Boxe, scomparso Tonino Puddu: il suo successo in campo europeo riempì lo stadio del Cagliari durante il campionato di Serie A.

Boxe, scomparso Tonino Puddu: il suo successo in campo europeo riempì lo stadio del Cagliari durante il campionato di Serie A. 1

Tonino Puddu 

Con Antonio Puddu, conosciuto da tutti come Tonino, deceduto a Cagliari all’età di 81 anni, la boxe italiana perde uno dei suoi esponenti più significativi. Puddu ha raggiunto le vette in un periodo in cui l’Italia brillava a livello europeo e aveva buone ambizioni anche a livello mondiale. Ha affrontato i migliori del suo tempo, ottenendo l’importante opportunità di attraversare l’oceano per tentare di conquistare il titolo iridato.

In visita a Los Angeles per la sfida iridata

Guidato dal celebre manager Umberto Branchini, nell’ottobre del 1973, Puddu si recò a Los Angeles per cercare di conquistare il titolo mondiale dei pesi leggeri. In precedenza, solo Primo Carnera e Nino Benvenuti erano riusciti a tornare dagli Stati Uniti con il titolo, mentre successivamente vi riuscirà anche Gianfranco Rosi. Alla Sports Arena, Puddu si batté con determinazione, ma l’atmosfera era oggettivamente troppo sfavorevole e l’avversario – Rodolfo ‘El Gato’ Gonzalez, un messicano con quasi novanta incontri nel pugilato nordamericano – era troppo forte. Il combattimento si concluse per knockout alla decima ripresa.

L’Amsicora e lo scudetto di Riva gremita per l’Europeo

Il palcoscenico in cui Puddu ha raggiunto il suo massimo è stato quello europeo. Idolo di un’intera isola, si ispirò a Gigi Riva e al Cagliari dello scudetto, quando le tribune dell’Amsicora si riempirono in occasione del match, vinto contro lo spagnolo Miguel Velazquez, che gli garantì la cintura continentale. Sugli spalti erano presenti 25.000 spettatori, l’entusiasmo fu tale che al termine del match Puddu fu portato in trionfo verso Villanova, il suo quartiere di Cagliari. Quel titolo lo difese quattro volte, poi lo cedette per intraprendere l’avventura californiana, tentando di riprenderselo l’anno successivo. Tuttavia, a Cagliari si trovò di fronte a un durissimo scozzese, Ken Buchanan, che aveva già subito i terribili colpi di Roberto Duran, e il suo sogno si spense dopo solo sei round.