Colpo in gara all’oro olimpico Deromedis: l’avversario lo colpisce senza subire squalifica.
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Una competizione da Rollerball, per un atleta olimpico italiano di Milano Cortina. Lo ski cross è un’attività di contatto, noto per la sua pericolosità intrinseca, ma quanto accaduto a Simone Deromedis, medaglia d’oro a Milano Cortina davanti al compagno Federico Tomasoni, supera il semplice rischio e si colloca nel regno dello sport estremo. Più simile a arti marziali che a sci, come nel film del 1975 con James Caan, le squadre si affrontavano con colpi devastanti. Osservare un pugno diretto a un avversario su un pendio coperto di neve è sorprendente anche per chi è abituato a spallate a elevate velocità. Questo è avvenuto in Svezia, a Gaellivaere, durante la prova di Coppa del mondo di ski cross, dove il primo quarto di finale ha visto in gara l’azzurro e il francese Youri Duplessis Kergomard. Abile a mantenersi affianco all’avversario sull’esterno e superarlo prima di una discesa in cui i due si sono contesi a pochi centimetri l’uno dall’altro. Nell’atto di saltare, il francese ha guadagnato la testa per mezzo sci, per poi allungare un pugno all’indietro colpendo Deromedis sulla mascella, continuando a guardare in avanti.
Ma cos’abbiamo visto?!
Simone Deromedis è in prima posizione, Duplessis-Kergomard lo raggiunge e ingaggia un vero e proprio corpo a corpo. Partono le spallate – legittime – finché il francese sferra un pugno in faccia all’azzurro, che cade ed esce dal tracciato #Freestyle #Deromedis pic.twitter.com/tNSYW8YUnS
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) March 28, 2026
Il colpo all’indietro che sbilancia Deromedis
L’azzurro ha perso l’equilibrio ed è ricaduto sulle code degli sci, rialzandosi solo dopo aver completamente perso velocità, osservando mentre veniva sorpassato dall’altro francese Nicolas Raffort e dal compagno Tomasoni. Tuttavia, in modo paradossale, il momento più incredibile è avvenuto successivamente. In molti sport, un episodio simile avrebbe comportato un cartellino rosso con conseguente squalifica per una o più gare. In Svezia, invece, le cose sono andate diversamente: Duplessis Kergomard ha ricevuto un cartellino giallo, è stato retrocesso dal primo al quarto posto, ma senza esclusione per la gara successiva.
Simone Deromedis in azione nel quarto di finale a Gaellivare (afp)
La sua reazione? È andato a contestare la decisione della giuria. Per quanto riguarda Deromedis, nonostante fosse in lotta per il primo posto, è stato classificato con un dnf che indica prova non terminata, risultando eliminato nei quarti senza ripescaggio per la semifinale. Per la cronaca, a vincere è stato lo svedese David Mobaerg, Tomasoni è uscito in semifinale e ha conquistato la piccola finale per il quinto posto. Ora, nel mondo dello ski cross, si può affermare che chi sbaglia può ottenere mezza ragione. A suon di colpi vietati.