Dalle bocce al fenomeno dei social media, Favre: “Il riscatto di uno sport accessibile a tutti”
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Un gruppo di ragazzi che celebra a bordo campo il titolo nazionale recentemente ottenuto, tra selfie, pose da campioni e trofei sollevati verso il cielo. Non ci troviamo sulla terra battuta di un campo da tennis né tantomeno all’interno di uno stadio di calcio, ma in un bocciodromo. Questa scena, giovane e vivace, rappresenta al meglio la metamorfosi in atto nel panorama delle bocce.
Questo sport, a lungo considerato un’attività da dopolavoro nell’immaginario collettivo, sta subendo un cambiamento significativo. A dimostrarlo ci sono i numeri, i luoghi affollati e un’attenzione istituzionale sempre più accentuata.
INCLUSIONE E ACCESSIBILITÀ – Come sottolinea il presidente della FIB Roberto Favre, «la partecipazione delle istituzioni agli eventi recenti sul territorio rappresenta un segnale di grande importanza per l’intera Federazione Italiana Bocce. Per noi è un segnale di grande valore e un riconoscimento del ruolo che le bocce rivestono nella società», aggiunge il presidente della FIB Roberto Favre. «Siamo uno sport che, per sua natura, unisce diverse generazioni e abilità: bambini, giovani, adulti, anziani e persone con disabilità possono condividere gli stessi spazi e vivere insieme la stessa passione. È un patrimonio che intendiamo valorizzare sempre di più».
Un impegno verso l’accessibilità che trova una conferma tangibile nel recente rinnovo del protocollo d’intesa tra la FIB e la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), un passaggio fondamentale per potenziare la pratica paralimpica. In questo contesto, la visita del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli — sia nelle bocciofile sia a ExpoAid — conferma come il movimento sia ormai un pilastro di coesione sociale. «È uno strumento straordinario di inclusione. Questa convalida istituzionale ci conferisce ulteriori responsabilità e ci assicura che siamo sulla giusta via».
APPEAL TRA I GIOVANI – A sorprendere è soprattutto l’impatto della disciplina sui canali digitali, dove clip di tiri spettacolari e i selfie dei giovani ai Campionati Italiani accumulano numeri record in termini di like, visualizzazioni e condivisioni. «I social rappresentano una grande opportunità perché mostrano il volto autentico del nostro sport: la precisione, il talento, la spettacolarità e le emozioni della competizione», osserva Favre. Tuttavia, il dato più significativo riguarda il ritorno sul campo. «La soddisfazione maggiore è osservare che questa attenzione digitale si sta traducendo in partecipazione reale. Sempre più giovani assistono alle gare, si avvicinano alle nostre società e scoprono uno sport molto diverso da quello che avevano immaginato. Vedere ragazzi condividere un selfie con una coppa racconta un cambiamento rilevante: le bocce stanno diventando uno sport con cui i giovani si identificano. Un’evoluzione che rende la nostra disciplina sempre più interessante anche per aziende e sponsor».
I GRANDI EVENTI DAL VIVO – Il superamento dei vecchi stereotipi passa anche attraverso la forza attrattiva dei grandi eventi internazionali, come dimostrato dal recente successo della Pétanque a Savigliano, capace di richiamare un vasto pubblico anche di giovani. «I grandi eventi hanno un valore inestimabile – sottolinea il presidente – Quando le persone assistono dal vivo a una competizione scoprono uno sport dinamico, tecnico e ricco di emozioni. L’esperienza di Savigliano lo dimostra: è così che si superano gli stereotipi, facendo vivere le bocce, non semplicemente raccontandole. Per questo continueremo a investire nelle manifestazioni e nella valorizzazione dei nostri campioni».
VERSO TARANTO – Il prossimo grande test per il movimento azzurro è ormai alle porte con l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo. «Affrontiamo questa vigilia con entusiasmo, fiducia e grande senso di responsabilità – conclude Favre – Le nostre nazionali si preparano a questa kermesse dopo un importante percorso di crescita e con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Oltre all’aspetto agonistico, i Giochi rappresentano un’opportunità straordinaria per mostrare al grande pubblico il volto contemporaneo delle bocce. Il nostro obiettivo è conquistare medaglie, ma anche lasciare un’immagine forte, positiva e attuale. È il momento giusto per far conoscere a un pubblico sempre più ampio tutto il valore del nostro movimento».