È deceduto Franco Menichelli, campione olimpico a Tokyo 1964.

È deceduto Franco Menichelli, campione olimpico a Tokyo 1964. 1

Franco Menichelli (foto federginnastica) 

È un giorno di lutto nel panorama sportivo italiano. È scomparso a 84 anni Franco Menichelli, uno dei più grandi atleti di sempre nella ginnastica artistica italiana. Il suo palmarès include cinque medaglie olimpiche, con le prime due, entrambe di bronzo, conquistate a Roma nel 1960: una nel corpo libero e l’altra nel concorso a squadre, dove insieme a Giovanni Carminucci, Angelo Vicardi, Pasquale Carminucci, Gianfranco Marzolla e Orlando Polmonari, sotto la guida dell’allenatore svizzero Jack Günthard, ottenne la prima medaglia del dopoguerra.

L’oro alle Olimpiadi di Tokyo

Quattro anni dopo, a Tokyo, arrivò la definitiva affermazione, con la medaglia d’oro nel corpo libero, l’argento agli anelli e il bronzo alle parallele. Menichelli vantava anche tre medaglie di bronzo ai Mondiali e sei ori agli Europei, oltre a sei titoli italiani nel concorso generale. “Alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo della ginnastica giunga l’abbraccio affettuoso dello sport italiano – si legge nel comunicato della FGI – La Federazione Ginnastica d’Italia, il Presidente Facci e tutto il Consiglio Direttivo federale si uniscono al dolore della moglie Gabriella e delle figlie Cristiana e Francesca”.

Chechi: “Imparavo dai suoi video”

“È un periodo complesso per l’intero ambiente della ginnastica e per chi, come me, lo ha sempre considerato un esempio, un vero mito. L’anno scorso ho perso Bruno Franceschetti, il mio allenatore; è dura, ma la morte fa parte dell’esistenza, l’unica certezza che abbiamo è questa. Sono felice che abbia vissuto, credo, proprio come desiderava. Certo, è un grande rammarico perché perdiamo una figura che ha segnato la storia della ginnastica e non solo”, è il ricordo di Jury Chechi, stella della ginnastica e medaglia d’oro agli anelli alle Olimpiadi di Atlanta. “Ricordo il suo esercizio di corpo libero quando conquistò l’oro a Tokyo nel 1964, di tanto in tanto lo rivedo, così come quello del bronzo agli anelli, che viene spesso trascurato. Quegli esercizi sono straordinari, lui è stato un grande innovatore, molto elegante”.

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