Giustizia sportiva, evento nazionale: “Ripristiniamo regole uniformi per tutti”
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Giovedì 9 luglio, a Roma, in Piazza Capranica, a breve distanza dalla Camera dei Deputati, si è tenuta la prima manifestazione nazionale incentrata sulla giustizia sportiva, con la partecipazione di atleti, tesserati e rappresentanti del mondo associativo. L’evento ha messo in evidenza l’urgenza di riformare il sistema della giustizia sportiva italiana, richiedendo maggiore trasparenza nelle Federazioni, protezione dei diritti dei tesserati e un’applicazione delle norme basata su principi di uguaglianza e responsabilità. La manifestazione ha costituito il primo incontro organizzato da esponenti di diverse generazioni del mondo sportivo per attirare l’attenzione delle istituzioni su tali questioni. Una piazza composta, civile e determinata, nel pieno rispetto dei valori sportivi e delle istituzioni democratiche, ha voluto ribadire un principio fondamentale: le regole devono essere identiche per tutti, inclusi coloro che occupano posizioni di vertice nel sistema sportivo. Al termine della mobilitazione, il dibattito è proseguito nella Sala Stampa della Camera dei Deputati con una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e giovani atleti.
Berruto promotore dell’iniziativa
Hanno preso parte all’evento l’On. Mauro Berruto (Partito Democratico), ideatore dell’iniziativa, già Commissario Tecnico della Nazionale Italiana maschile di pallavolo e medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012; Fabio Caiazzo, Capo Dipartimento Lega Sport e Consigliere di Amministrazione di Sport e Salute; Paola Palmieri, Presidente della Consulta dello Sport di Roma Capitale; il Dr. Giuseppe Macchiarola, medico sportivo e dirigente sportivo; Andrea Culaon, fondatore del movimento giovanile Generazione Futuro, presentato ufficialmente ieri; Giorgio De Togni, Presidente dell’Associazione Italiana Pallavolisti (AIP); Clara Campese, moderatrice e promotrice dell’iniziativa e dell’appello “Voci dello Sport”. Erano presenti anche Miriam Baldassarri, Presidente Nazionale di AssoDanza Italia e membro dell’International Dance Council – UNESCO; Antonio Antolini, Presidente FIDS per nove anni; Loredana Pesoli Responsabile Relazioni istituzionali Assist Associazione Nazionale Atlete, oltre a numerosi rappresentanti delle seguenti Federazioni e realtà sportive: Federazione Pugilistica Italiana (FPI); Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR); Federazione Italiana Sport Equestri (FISE); Federazione Italiana Vela (FIV); Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali (FIDeSM); Associazione Italiana Pallavolisti (AIP); UIL Sport.
Le proposte
Durante la conferenza stampa sono state presentate alcune proposte concrete di riforma per potenziare la credibilità e l’efficacia del sistema sportivo italiano: l’introduzione di una legge elettorale per le Federazioni sportive, il rafforzamento della giustizia sportiva nel rispetto del giusto processo, della parità delle parti e del diritto alla difesa, la richiesta di un’indagine conoscitiva parlamentare sulle problematiche del sistema federale e l’adozione di strumenti in grado di garantire maggiore trasparenza, controllo e responsabilità nella governance sportiva. Grande attenzione è stata rivolta al tema della giustizia sportiva e alla necessità di garantire una vera parità di trattamento all’interno dell’ordinamento sportivo. I promotori e i relatori hanno messo in evidenza come, mentre atleti e tesserati siano frequentemente soggetti a procedimenti rapidi con conseguenze immediate, le situazioni che coinvolgono gli organi direttivi delle Federazioni possano seguire percorsi più lunghi, creando una percezione di disparità che rischia di minare la fiducia nel sistema.
Berruto: “Serve una terza via: uno sport democratico, trasparente e giusto”
Nell’intervento, l’On. Mauro Berruto ha evidenziato l’importanza di superare la contrapposizione tra politica e autonomia sportiva, suggerendo una nuova prospettiva basata su democrazia, trasparenza e responsabilità. “In un contesto in cui sempre di più lo sport diventa un terreno di caccia per la politica oppure riserva di caccia per dirigenti sportivi che, in nome dell’autonomia, si oppongono a ogni cambiamento, crediamo in una terza via: uno sport capace di essere democratico, trasparente, giusto. Dovrebbe essere questo il dovere morale di tutte le componenti del mondo dello sport per dare attuazione reale all’articolo 33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”, ha dichiarato l’On. Berruto.
Fabio Caiazzo: la riforma della giustizia sportiva per rafforzare trasparenza e garanzie
Durante la conferenza stampa è intervenuto anche Fabio Caiazzo, Capo Dipartimento Lega Sport e Consigliere di Amministrazione di Sport e Salute, che ha sottolineato l’importanza di una giustizia sportiva più uniforme, trasparente ed efficace, evidenziando il valore delle riforme introdotte per migliorare le garanzie per atleti, società e tesserati. “Noi come partito abbiamo sempre considerato necessario riformare la giustizia sportiva per renderla trasparente e rispettosa dei diritti degli atleti. La riforma della Giustizia Sportiva rappresenta un passaggio di grande importanza per il futuro dello sport italiano. Le modifiche approvate hanno lo scopo di rafforzare i principi di imparzialità, trasparenza, efficienza e certezza del diritto, garantendo procedimenti disciplinari più rapidi e uniformi. Tra gli interventi più significativi ci sono il limite massimo di due mandati per i procuratori federali, il rafforzamento delle funzioni di coordinamento e vigilanza della Procura Generale dello Sport presso il CONI e l’introduzione di strumenti volti a garantire una maggiore coerenza nell’applicazione delle norme da parte delle Federazioni Sportive. La riforma mira a consolidare l’autonomia della giustizia sportiva, rafforzando al contempo le garanzie per atleti, società e tesserati, con la consapevolezza che una giustizia tempestiva, indipendente e trasparente rappresenta un elemento essenziale per la credibilità e l’integrità dell’intero sistema sportivo nazionale.” Ha dichiarato Fabio Caiazzo, Capo Dipartimento Lega Sport e Consigliere di Amministrazione di Sport e Salute.
Campese: “Stesse regole per tutti”
Nel corso dell’incontro, Clara Campese ha presentato un appello rivolto alle istituzioni e al CONI, chiedendo azioni concrete per garantire che i principi di legalità, correttezza e responsabilità siano applicati in modo uniforme a ogni livello dell’organizzazione sportiva. “Chiediamo al Ministro dello Sport e ai Giovani Andrea Abodi e al Presidente del CONI Luciano Buonfiglio che venga rispettata l’applicazione dell’articolo 7, comma 5, del Regolamento di Giustizia del CONI, che prevede il commissariamento in caso di grave violazione dell’Ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi. Chiediamo inoltre che il principio di Lealtà, Correttezza e Probità, previsto dall’articolo 2 del Codice di comportamento del CONI, venga applicato ai vertici federali così come viene richiesto ai tesserati. È fondamentale garantire il rispetto delle esigenze di celerità dei procedimenti sportivi anche quando riguardano i presidenti federali e assicurare che l’autonomia dell’ordinamento sportivo non si traduca mai in una prevaricazione delle norme dell’ordinamento statale e della Costituzione, garantendo sempre il Giusto Processo, la Parità delle Parti e soprattutto il Diritto di Difesa.” Ha dichiarato Clara Campese.
Giorgio De Togni: “Lo sport deve tornare a essere un luogo di regole uguali per tutti”
Sul ruolo centrale degli atleti nel percorso di riforma è intervenuto Giorgio De Togni, Presidente dell’Associazione Italiana Pallavolisti, sottolineando la necessità di garantire tutele concrete e pari diritti a tutti coloro che fanno parte del movimento sportivo. «Siamo qui per dare voce agli atleti e alle atlete, poiché la riforma della giustizia sportiva e quella delle elezioni federali influenzano direttamente la loro vita e il loro percorso sportivo, così come quello di allenatori e allenatrici. Per questo motivo sosteniamo con determinazione il percorso di riforma. È necessario costruire una giustizia sportiva che assicuri imparzialità, trasparenza e tutele effettive, garantendo a tutti gli sportivi gli stessi diritti e le stesse garanzie. Dopo l’introduzione dello sport nella Costituzione, con la modifica dell’articolo 33, è nostro compito fare in modo che quei principi trovino piena attuazione anche nell’ordinamento sportivo. Lo sport deve tornare a essere un luogo di regole uguali per tutti.» ha dichiarato Giorgio De Togni, Presidente dell’Associazione Italiana Pallavolisti.
Nasce il coordinamento nazionale dei giovani sportivi
La giornata ha segnato anche la creazione di un coordinamento nazionale di giovani sportivi e tesserati promosso da Generazione Futuro, con l’obiettivo di costruire una rete permanente tra ragazzi e ragazze provenienti da diverse discipline sportive impegnati nella promozione di legalità, trasparenza, meritocrazia e partecipazione all’interno del sistema sportivo italiano. L’iniziativa “Voci dello Sport” apre ora una nuova fase di dialogo tra giovani, Parlamento, Governo, CONI e mondo sportivo, con l’intento di trasformare le richieste emerse dalla manifestazione in un percorso concreto di riforma. Lo sport deve tornare a rappresentare un modello educativo basato sul rispetto delle regole, sulla correttezza, sulla meritocrazia e sulla responsabilità, poiché solo una giustizia sportiva realmente imparziale, efficace e credibile può restituire fiducia agli atleti e alle nuove generazioni.