Il biatleta norvegese Bakken trovato morto con una maschera per l’ossigeno da altitudine

Sivert Guttorm Bakken in una foto dello scorso 16 novembre
Una pesante ombra di attività illecite grava sulla scomparsa del biatleta norvegese Sivert Guttorm Bakken, 27 anni, rinvenuto privo di vita la mattina del 23 dicembre nella sua camera d’albergo nella zona di Passo Lavazè, in Trentino, dove stava trascorrendo un breve periodo di relax con alcuni compagni di squadra. Al momento del ritrovamento, l’atleta indossava una maschera per l’ossigeno ad alta quota. Questo dettaglio è stato reso noto dalla federazione norvegese di biathlon in un comunicato in cui si specifica di “non essere attualmente a conoscenza delle circostanze riguardanti l’acquisto e l’uso di tale maschera”.
L’autopsia avrà luogo in Italia
Il corpo di Bakken sarà sottoposto ad autopsia in Italia durante il periodo natalizio. Emilie Nordskar, segretaria generale ad interim della federazione, descrive la situazione come “tragica e con molti interrogativi irrisolti”. Nel 2022, Bakken ha conquistato la Coppa del mondo nella specialità Mass Start e ha ricevuto la stretta di mano da re Harald V in persona. Tuttavia, è stato costretto a fermarsi nel 2023 a causa di una pericardite, un’infezione cardiaca che lui stesso ha attribuito alla terza dose del vaccino contro il Covid. È tornato a competere nel 2024 e ora era in lizza, grazie alle sue performance, per un posto nella squadra norvegese alle Olimpiadi di Milano Cortina.