Il laboratorio di analisi antidoping, un’eccellenza del nostro Paese per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

“Oggi siamo qui per inaugurare il laboratorio antidoping, uno dei trenta esistenti nel mondo, e senza dubbio il nostro è il più all’avanguardia e tecnologicamente avanzato: questo ci consente come nazione di essere in prima linea”. Così ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, durante l’inaugurazione della mostra del Mit “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo” al Maxxi. Secondo Malagò, per quanto riguarda i giochi olimpici “il sistema Italia e il governo sono uniti. Stiamo offrendo una straordinaria dimostrazione di coesione” e “il fulcro è la legacy, l’eredità” che le Olimpiadi lasceranno al Paese. “La posizione è vincente, siamo nelle vicinanze del Grande Raccordo Anulare, con facile accesso via gomma, aereo e treno. Questo sarà un ulteriore motivo per valorizzare il prestigio dello sport in Italia. Questo luogo sarà ammirato da molti. Anni fa, chi si occupava di doping operava all’interno del Coni. Si è compreso che non era corretto, poiché chi controlla non può essere anche il gestore e il coordinatore di chi è soggetto a controllo. Si è quindi passati a una trasformazione con soggetti terzi, Nado Italia, che ha ricevuto una chiara identità di indipendenza. Prima con l’ex comandante Leonardo Gallitelli e ora con il suo presidente, professor Fabio Pigozzi, che è anche alla guida della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport””.
“È fondamentale evidenziare come siamo giunti a questa eccellenza nell’accreditamento olimpico di questo laboratorio. Ringrazio il Governo e in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver sostenuto l’inserimento nella manovra di bilancio dei fondi necessari a rendere tutto ciò possibile. Abodi è stato il vero artefice di quest’opera, non risparmiandosi in termini di impegno, anche oltre gli orari lavorativi, insieme al Presidente Mezzaroma e al team di Sport e Salute”. Così ha affermato il Presidente di Fmsi Maurizio Casasco, durante la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo Laboratorio Antidoping, avvenuta oggi a Roma presso il sito di via delle Rupicole.
<p"in relazione alle olimpiadi invernali del prossimo marzo, "nonostante le difficoltà affrontate, abbiamo sempre avuto la collaborazione e il supporto coni, raggiungendo un risultato significativo per tutto lo sport italiano. vorrei infine menzionare ministro schillaci, assente poiché inviato a davos. auguro meglio alla delegazione italiana in vista delle imminenti di milano-cortina", ha concluso presidente casasco. successivamente è intervenuto direttore scientifico laboratorio, Francesco Botrè: “Adesso è necessario continuare a crescere mantenendo standard di qualità costanti. Questo luogo sarà il punto di riferimento dell’antidoping”.
“Avevo preso un impegno l’11 dicembre durante l’inaugurazione tecnica, annunciando che oggi ci saremmo incontrati per l’accreditamento olimpico. Un impegno mantenuto. È stato un percorso lungo e complesso, perché rischiavamo di doverci rivolgere a strutture estere, ma oggi festeggiamo una buona notizia”. Così ha affermato il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi: “Abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra produce risultati eccezionali – ha aggiunto -. Sono certo che ci sia un grande lavoro da fare per ampliare le attività del laboratorio. Vedo prospettive promettenti che contribuiranno a migliorare la vita di tutti”. Abodi ha concluso: “Con questo accreditamento, la percezione globale di ciò che l’Italia può realizzare aumenta”.
Tajani: “Una dimostrazione di eccellenza”
“Questo risultato è frutto del sistema Italia ed è di grande rilevanza poiché l’immagine dell’Italia dipende da una serie di fattori, alcuni dei quali meno noti al grande pubblico. Avere un laboratorio di eccellenza come questo a Roma ci permetterà di ospitare numerosi altri importanti eventi sportivi dopo Milano Cortina”. Così ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento del laboratorio antidoping di Roma. “È un modo per affermare che l’Italia c’è. Lo sport, l’industria e la scienza dello sport sono strumenti di politica estera e questo laboratorio contribuirà allo sviluppo della cooperazione. Infine, da romano, sono lieto che questa eccellenza si trovi in una zona generalmente non al centro dell’attenzione”, ha aggiunto Tajani.
12.500 campioni l’anno analizzati
Il Laboratorio Antidoping FMSI di Roma è l’unico in Italia, tra i 30 del mondo, accreditato dalla World Anti-Doping Agency e secondo la norma ISO 17025, riconosciuto a livello internazionale per l’efficienza operativa nell’evasione del carico analitico e per la totale copertura dei metodi analitici approvati dalla WADA, nonché come centro di riferimento nella ricerca antidoping, nella identificazione di nuovi biomarcatori e nello sviluppo di metodologie analitiche innovative.
Il Laboratorio attualmente analizza 12.500 campioni all’anno (80% urina, 20% sangue), con una capacità massima, presso la nuova sede, di 20-25.000 campioni all’anno e con tempi di risposta pienamente allineati agli standard richiesti dalla WADA, anche per soddisfare le richieste urgenti (risposta in 24/48 ore).
La struttura organizzativa
La nuova sede del Laboratorio, i cui lavori di ristrutturazione e riqualificazione in conformità ai requisiti tecnici stabiliti dalla WADA sono stati realizzati sotto l’egida di Sport e Salute S.p.A. grazie a un significativo finanziamento del Governo italiano, si articola su cinque piani di circa 500 metri quadri ciascuno, di cui uno interamente dedicato all’attività di ricerca, oltre a spazi accessori per servizi e per la conservazione a lungo termine, in sicurezza, dei campioni biologici. Il personale del Laboratorio, diretto dal Direttore Scientifico, Francesco Botrè, e dal Vice Direttore tecnico, Xavier de la Torre, comprende 27 unità permanenti altamente qualificate (ricercatori senior, analisti, tecnici, personale di segreteria e supporto) e 8 collaboratori dedicati principalmente ad attività di ricerca, oltre a dottorandi e post-doc.
Formazione e collaborazioni internazionali
Il Laboratorio si posiziona, quindi, anche come centro di alta formazione specialistica a livello internazionale, avendo ospitato tirocini (da 9 a 15 mesi) per studenti universitari e laureati italiani (10-15 all’anno), oltre a laureandi, dottorandi e post-dottorati provenienti da istituti di ricerca italiani e stranieri (tra cui: King’s College, Londra, Regno Unito; Freie Universitat Berlin, Germania; Ecole Nationale de Biologie Industriale, Parigi, Francia; Università di Lisbona, Portogallo; Università dello Utah, Salt Lake City, Stati Uniti; e dai Laboratori Antidoping accreditati dalla WADA di Londra, Regno Unito; Parigi, Francia; Barcellona, Spagna; Lisbona, Portogallo; Rio, Brasile; Bloemfontein, Sudafrica; Bogotà, Colombia). Questa attività sarà ulteriormente sviluppata nella nuova sede per promuovere lo scambio e la diffusione delle più recenti conoscenze scientifiche nel campo della lotta al doping.
Prestazioni analitiche
Attualmente nel mondo operano 30 Laboratori Antidoping accreditati dalla WADA, di cui 17 (incluso quello di Roma) situati in Europa, tutti dotati dell’accreditamento secondo la norma ISO17025, rilasciato dai singoli Enti nazionali di accreditamento (in Italia “Accredia”) che fanno parte della rete ILAC.
Esistono, tuttavia, differenze tra i vari laboratori in termini di maggiore o minore “copertura” dei metodi analitici approvati dalla WADA e, al loro interno, della maggiore o minore ampiezza delle sostanze rilevabili (ad eccezione della
• livello minimo di sensibilità dei metodi analitici (che deve comunque essere almeno pari ai requisiti WADA, espressi in termini di “minimum required performance level”, MRPL)
• numero di marker analitici (farmaci vietati, loro metaboliti e biomarcatori) controllati per ogni singola procedura analitica • tempi di risposta medi per analisi ordinarie, per le quali non sia stata richiesta la procedura d’urgenza (la WADA prevede un termine massimo di quindici giorni lavorativi, ma ovviamente gli esiti possono essere refertati in ADAMS in tempi più brevi)
• disponibilità di metodi analitici non obbligatori per il mantenimento dello status di laboratorio accreditato, ad esempio: o metodi in gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa per rapporto isotopico per la conferma dell’origine esogena non solo del testosterone e dei suoi metaboliti, ma anche di altri steroidi anabolizzanti androgeni quali il boldenone, il formestano e il norandrosterone;
– metodo in doppio anticorpo per il rilevamento del doping da gonadotropina corionica umana;
– metodi per il rilevamento del doping da trasfusioni omologhe; o metodi per il rilevamento del doping da tutte le diverse forme di insuline non endogene e di tutti gli analoghi dell’IGF-1;
– metodi per il rilevamento del doping da tutti i diversi fattori di rilascio dell’ormone della crescita e delle gonadotropine;
– metodi per il rilevamento del doping genetico;
– metodi per indagini di DNA forense; Prestazioni analitiche o metodi per l’analisi di farmaci, metaboliti e marker in macchie di sangue essiccato (DBS);
– metodi per l’analisi degli esteri degli steroidi in matrici ematiche e per la definizione del profilo steroideo ematico;
– metodi per l’analisi delle proteasi (sostanze in grado di “mascherare” l’assunzione di proteine e glicoproteine, come le eritropoietine).
Il Laboratorio Antidoping FMSI è in grado di assicurare il massimo livello prestativo in termini dei parametri sopra menzionati, garantendo la totale disponibilità dei metodi analitici approvati dalla WADA, inclusi quelli per il rilevamento di sostanze “mascheranti”, assicurando una copertura completa delle sostanze controllate e la più rapida refertazione possibile degli esiti analitici. Le prestazioni analitiche classe S7 – Narcotici, comprendono tutte le classi della lista delle sostanze e dei metodi vietati dalla WADA, che sono classi aperte, includendo anche le cosiddette “sostanze affini”, non specificamente elencate nella lista. In altri termini, gli accreditamenti ISO17025 e WADA garantiscono il rispetto di requisiti minimi per il mantenimento dello status di laboratorio accreditato, ma non certificano la medesima sovrapponibilità tra laboratorio e laboratorio in termini di prestazioni analitiche complessive, specialmente riguardo ai seguenti parametri.
Abodi: “Divieto di trasferta? Chi sbaglia paga”
“La premessa è innanzitutto il rispetto totale nei confronti di Piantedosi e delle forze dell’ordine. Comprendo le ragioni di una posizione severa, ma rimango dell’idea che chi sbaglia debba rispondere. Non possono essere tutti a pagare”. Queste le parole del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a margine della conferenza per l’accreditamento olimpico del nuovo laboratorio antidoping a Roma, commentando il divieto di trasferta per i tifosi di Roma e Fiorentina. “La situazione è cambiata con questa continua serie di scontri lungo il percorso, il che richiede un sistema di sicurezza che non presidi solo gli stadi, ma anche autogrill, autostrade e stazioni, rendendo tutto più complicato”, ha aggiunto. “Tuttavia, con Piantedosi siamo in accordo e stiamo cercando ognuno di rappresentare le proprie sensibilità”, ha concluso. “Spero che lo strumento del gradimento dei club possa finalmente consentire a chi non rispetta le regole del calcio di rimanere escluso. Qui non si tratta più di tifo, ma di criminalità”.