Mattia Furlani conquista la medaglia d’argento nel salto in lungo ai Campionati Mondiali di atletica indoor, con una misura di 8,39 metri al quinto tentativo.

Leggi in app

Mattia Furlani conquista la medaglia d'argento nel salto in lungo ai Campionati Mondiali di atletica indoor, con una misura di 8,39 metri al quinto tentativo.0 Mattia Furlani conquista la medaglia d'argento nel salto in lungo ai Campionati Mondiali di atletica indoor, con una misura di 8,39 metri al quinto tentativo. 2

(reuters)

Mattia Furlani riscontra il suo miglior risultato personale (8,39) e conquista la medaglia d’argento nel salto in lungo ai Mondiali indoor di Torun. L’atleta romano deve cedere il passo al salto straordinario del portoghese Baldé (8,46, miglior prestazione mondiale della stagione), ma riesce a superare il bulgaro Saraboyukov (8,31) in una competizione entusiasmante. Il salto migliore di Furlani è il quinto: è rimasto in testa per qualche minuto, fino all’exploit di Baldé al sesto tentativo. Una lunga attesa, ma nulla può l’ultima spinta dell’azzurro, che scivola di un gradino rispetto ai Mondiali di Nanchino 2025. Furlani è anche il campione del mondo in carica del lungo all’aperto. L’Italia conclude con tre medaglie d’oro e due d’argento, piazzandosi al terzo posto nel medagliere, dietro a Usa e Gran Bretagna.

Chi è Mattia Furlani

Mattia Furlani ha conquistato nella sua carriera due medaglie d’oro mondiali all’aperto e indoor nel salto in lungo nel 2025 ed è salito sul podio internazionale tre volte nel 2024, con il bronzo olimpico di Parigi, dopo aver ottenuto argenti ai Mondiali indoor di Glasgow, prima medaglia importante a soli diciannove anni, e agli Europei di Roma. È il terzo figlio di una famiglia che nel 2010 si è trasferita a Rieti, dopo aver vissuto a Grottaferrata, ai Castelli Romani, già nota per i risultati della sorella Erika (argento mondiale allieve dell’alto nel 2013, bronzo europeo U23 nel 2017). Suo padre Marcello (altista con un salto di 2,27 nel 1985) e sua madre Khaty Seck, velocista di origini senegalesi, hanno contribuito alla sua crescita anche sotto il profilo tecnico.

L’exploit olimpico

Nella finale olimpica di Parigi, con un salto di 8,34 per il bronzo, è diventato il più giovane medagliato dell’atletica italiana degli ultimi cento anni. Alla fine della stagione è stato nominato “Rising Star” a livello mondiale, un primo traguardo storico per un italiano ai World Athletics Awards. Nel 2025 ha migliorato la sua migliore misura italiana di sempre in sala con 8,37, prima di conquistare l’argento agli Europei indoor di Apeldoorn e l’oro ai Mondiali indoor di Nanchino. Ha trionfato anche a Tokyo con il personale di 8.39 a vent’anni: il più giovane campione mondiale della storia nel salto in lungo, superando anche il suo idolo, Carl Lewis. Nella stagione indoor del 2026 ha nuovamente saltato 8,39.