Milano Cortina, il laboratorio di Roma non ha rilevato casi positivi: “Esaminati 6 atleti su 10”

Milano Cortina, il laboratorio di Roma non ha rilevato casi positivi: “Esaminati 6 atleti su 10” 1

(reuters)

L’Agenzia internazionale indipendente per i test antidoping (Ita) ha reso noto che durante i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 non sono state rilevate infrazioni alle norme antidoping in base ai campioni esaminati dal nuovo laboratorio antidoping accreditato di Roma. Nel contesto del programma dell’Ita, dall’apertura dei Villaggi olimpici il 30 gennaio fino alla cerimonia di chiusura del 22 febbraio, sono stati raccolti 3.053 campioni da 1.848 atleti, che corrispondono al 63,4% dei partecipanti. Il numero totale include 2.180 campioni di urina, 768 campioni di sangue e 105 campioni di “dry blood spot”. A Pechino 2022 era stato testato il 55% degli atleti coinvolti.

Italia più testata dopo gli Usa

L’Ita ha chiarito che “Stati Uniti, Italia, Canada, Francia, Germania e Svizzera sono stati tra i Paesi sottoposti a un numero maggiore di test antidoping” (erano tra le nazioni più rappresentate). La disciplina sportiva con il maggior numero di controlli è stata l’hockey su ghiaccio, seguita da sci nordico, biathlon, pattinaggio di velocità e sci alpino. La suddivisione tra test effettuati in competizione e quelli effettuati al di fuori è stata perfettamente equilibrata, con il 50% dei campioni in ciascuna delle due categorie. Il 92% dei partecipanti è stato sottoposto a un test almeno una volta nei sei mesi precedenti ai Giochi, in conformità con le raccomandazioni di test fornite prima dell’evento e messe in pratica dalle organizzazioni antidoping. Dei 1.848 atleti testati, il 53% erano di sesso maschile e il 47% di sesso femminile. L’agenzia Ita, nella sua analisi del rapporto, ha evidenziato che, “sebbene i test in competizione offrano un ulteriore livello di sicurezza, il periodo realmente cruciale per l’efficacia del sistema è quello antecedente all’arrivo degli atleti, e sostiene che l’osservanza di tali raccomandazioni rimane una parte fondamentale della solidità del sistema olimpico antidoping”. I campioni raccolti durante i Giochi sono stati analizzati dal laboratorio antidoping di Roma, accreditato dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada), in conformità con il Codice mondiale antidoping e gli standard internazionali.