Nuoto, annullato il divieto per gli atleti russi: potranno competere con inno e bandiera.
Si è posto fine al divieto per gli atleti di Russia e Bielorussia nelle competizioni sotto l’egida della Federazione mondiale di nuoto, che d’ora in avanti potranno partecipare come i loro omologhi di altre nazionalità, con le rispettive divise, bandiere e inni. La notizia è stata comunicata dalla stessa World Aquatics, a seguito della revisione delle linee guida riguardanti la partecipazione degli atleti durante periodi di conflitto politico. Questa federazione aveva già consentito l’accesso ai russi e bielorussi nelle competizioni giovanili e aveva permesso a molti atleti senior di partecipare, ma solo come atleti neutrali. L’unica condizione è che gli sportivi di entrambi i Paesi possano competere solo dopo aver superato almeno quattro controlli antidoping. “Gli atleti senior con nazionalità sportiva bielorussa o russa potranno gareggiare negli eventi di World Aquatics alla stessa maniera dei loro coetanei di altre nazionalità sportive, con le rispettive divise, bandiere e inni” si legge nel comunicato. Il Bureau di World Aquatics aveva in precedenza aggiornato le Linee guida – implementate dall’Aquatics Integrity Unit (AQIU) – per permettere agli atleti junior di nazionalità bielorussa o russa di partecipare alle stesse condizioni dei loro coetanei. “Negli ultimi tre anni, World Aquatics e l’AQIU hanno lavorato con successo per assicurare che il conflitto non influisca sulle sedi delle competizioni sportive. Siamo impegnati a garantire che piscine e acque libere rimangano spazi in cui atleti di tutte le nazioni possano incontrarsi in una competizione pacifica” ha dichiarato il presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam.
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Ucraini boicottano match di pallanuoto contro i russi
Nel frattempo, la squadra di pallanuoto dell’Ucraina ha deciso di boicottare un incontro della World Cup (divisione 2) in corso a Malta contro la formazione neutrale composta da atleti russi. Gli ucraini non si sono presentati in vasca, perdendo così il match a tavolino. Ora si trovano a fronteggiare il rischio di severe sanzioni. L’incontro sarebbe stato il primo confronto in qualsiasi sport tra le nazionali di Ucraina e Russia dall’inizio del conflitto, avvenuto nel 2022.