Liverpool, Barcellona e Atletico Madrid avanzano ai quarti di finale di Champions. Infortunio grave per Lang.
Ekitike a segno contro il Galatasaray (reuters)
Serata vittoriosa in Champions per Liverpool e Barcellona. I Reds ribaltano lo 0-1 subito in Turchia battendo il Galatasaray con un netto 4-0, mentre i catalani impartiscono una lezione al Newcastle, dopo l’1-1 dell’andata, sconfiggendolo per 7-2. Infine, l’Atletico, forte del 5-2 di Madrid, perde solo nel finale (3-2) a Londra contro il Tottenham guadagnandosi così il derby nei quarti contro il Barcellona.
Liverpool-Galatasaray 4-0
Il Liverpool capovolge il Galatasaray e si assicura la sfida nei quarti con il Psg. Dopo un primo tempo di gioco molto frammentato, è Szoboszlai a riportare la situazione in equilibrio con un tiro preciso in corsa dal limite su calcio d’angolo di Mac Allister. I Reds continuano a premere, ma non riescono ad aumentare il vantaggio con Salah e lo stesso Szoboszlai. Nel recupero del primo tempo, un errore di Jacobs, che travolge Szoboszlai in area, spinge l’arbitro polacco Raczkowski, subentrato in extremis al connazionale Marciniak, infortunatosi durante il riscaldamento, a concedere un rigore. Sul dischetto si presenta Salah, che però calcia centralmente facendosi respingere il tiro da Cakir. Il Liverpool non si demoralizza, ma Cakir si dimostra ancora decisivo sulle conclusioni di Salah e Wirtz. A metà tempo, il Galatasaray è costretto a rinunciare a Osimhen, colpito da un infortunio al polso, e al rientro in campo subisce un crollo. Al 51’ Ekitike firma il 2-0, insaccando da due passi su assist di Salah. Due minuti dopo, Gravenberch segna il tris riprendendo un tiro di Salah, parato da Cakir. Il Liverpool si esalta e al 62’ completa l’opera con un gran sinistro a giro di Salah al termine di una triangolazione con Wirtz. La partita continua a essere a senso unico, ma prima una traversa colpita da Salah e poi altre due occasioni sprecate da Wirtz e Ekitike impediscono ai Reds di aumentare il bottino.
Lewandowski esulta dopo un gol al Newcastle (reuters)
Infortunio shock a Lang
Nel finale si verifica un sfortunato incidente per l’ex Napoli Lang: ha colpito con la mano un tabellone pubblicitario a bordo campo, procurandosi un profondo taglio che ha causato una notevole perdita di sangue, costringendolo a lasciare il campo in barella.
(afp)
Barcellona-Newcastle 7-2
Il Barcellona annienta il Newcastle dopo l’1-1 dell’andata e si qualifica per i quarti, dove affronterà l’Atletico Madrid. I catalani si portano in vantaggio già al 6’ con un tiro sinistro di Raphinha su assist di Fermin Lopez. Il Newcastle non si scompone e al 15’ ristabilisce l’equilibrio con un destro diagonale di Elanga, servito in area con un cross da sinistra da Hall. Passano appena 3’ e il Barcellona torna in vantaggio con un tap-in di Bernal su una torre di Gerard Martin su un calcio di punizione. I magpies reagiscono con determinazione e al 28’ riportano il punteggio in parità con un tocco ravvicinato di Elanga su assist da sinistra di Barnes. Il Barcellona si rimbocca le maniche, ma al 45’ spreca il 3-2 con Yamal, che non riesce a centrare la porta a porta vuota dopo una respinta di Ramsdale su un diagonale di Raphinha. Il vantaggio arriva comunque solo pochi istanti dopo: in pieno recupero (48’) Trippier trattiene in maniera evidente Raphinha, impedendogli di arrivare su un cross di Fermin Lopez e l’arbitro Letexier, richiamato dal Var, concede un rigore che Yamal trasforma con precisione, eguagliando così il record di reti segnate in Champions prima dei 19 anni, detenuto da Mbappé. Il Newcastle accusa il colpo e all’inizio della ripresa subisce un crollo definitivo. Al 51’ incassa il 4-2 da Fermin Lopez, lanciato in contropiede da Raphinha. Poi, dopo aver perso Tonali a causa di un problema muscolare, subisce (56’) anche il 5-2, realizzato di testa da Lewandowski su angolo di Raphinha. Il centravanti polacco non si accontenta e al 61’ segna il 6-2 con un rigore in movimento su filtrante di Yamal. Il Newcastle è ormai in difficoltà e al 72’ subisce anche il 7-2, firmato Raphinha, che sfrutta un errore nell’impostazione di Ramsey. Da segnalare che nel finale, a causa di un lieve problema al polpaccio di Joan Garcia, tra i pali della porta blaugrana è tornato Szczesny, che non giocava dal 9 novembre.
Xavi Simons segna il gol della vana speranza del Tottenham
Tottenham-Atletico Madrid 3-2
L’Atletico cede di misura al Tottenham e si qualifica ai quarti grazie al 5-2 ottenuto all’andata. I Colchoneros tentano di rendere subito agevole la trasferta a Londra, ma il gol di Lookman, realizzato dopo soli 6’, viene annullato per fuorigioco. Il Tottenham ci crede e al 30’ trova il gol del vantaggio con un colpo di testa perfetto di Kolo Muani su cross di Tel. Lo stesso Tel, poco dopo, vede negato da Musso il 2-0. L’Atletico non resta a guardare e, prima della fine del primo tempo, sfiora il pareggio con Julian Alvarez e Giuliano Simeone. Il gol del pareggio è, però, solo rimandato. In avvio di ripresa (47’) lo realizza in contropiede Julian Alvarez (14° centro nelle ultime 17 gare di Champions) con un bel destro in girata su assist di Lookman. Il Tottenham non ci sta e al 52’ torna in vantaggio con un destro a giro di Simons, servito da Gray. Gli spurs insistono ma Musso si dimostra attento sulle conclusioni di Pedro Porro e Dragusin. L’Atletico non si lascia intimidire e al 75’ segna il 2-2 con un colpo di testa perfetto di Hancko, posizionato sul primo palo su angolo dalla destra di Julian Alvarez. Il Tottenham insiste fino alla fine e al 90′ si procura (fallo del subentrato Gimenez) e trasforma con Simons il rigore del definitivo 3-2.