Kings League, finale spettacolo: a San Paolo trionfa il Brasile

Kings League, finale spettacolo: a San Paolo trionfa il Brasile 1

Alle 16 ora locale di San Paolo, c’erano già almeno due chilometri di coda e mancavano ancora quattro ore all’incontro, due all’inizio dello spettacolo. I bambini indossavano magliette del Brasile ma anche del Manchester. Erano ansiosi. Quando Ronaldo il Fenomeno, l’originale, è entrato nello stadio, era già buio. Le luci psichedeliche hanno illuminato lo stadio del Palmeiras (temporaneamente spostato fuori città) mentre lo streamer ha annunciato il suo nome al microfono, i 41mila e oltre sugli spalti hanno esultato, è uscito fumo, è partita la musica. E’ arrivato The King. Lo spettacolo può avere inizio.

Non si tratta di calcio, certo, non è il calcio che conosciamo da anni. Siamo in un’altra epoca. Una nuova generazione. Quasi un’altra disciplina. E uno spettacolo, ma di grande successo.

Bebeto con i capelli completamente bianchi e Cris Guedes, Ze Roberto e Toguro, i meno giovani ricordavano i due ex calciatori, mentre i ragazzi esultavano per gli altri, per gli streamer mascherati, youtuber di ogni nazione e rapper. Non c’erano i riflettori, ma fasci di luci di ogni tonalità, fumo, countdown, musica, il gioco è narrato attraverso i microfoni, viene anche spiegato, non è certo detto che tutti coloro che erano presenti conoscessero le regole, si gioca in sette, ma entrano uno alla volta, escono, tirano il dado; per chi le conosce bene, gli altri si divertono senza capire molto.

Su maxischermi viene mostrato tutto. Anche il numero dei paganti: tutto esaurito. Uno show con gli streamer più celebri del pianeta e una selezione di ex giocatori e talenti vari funge da antipasto. Poi inizia la finale. Prima c’è un balletto e un concerto, come insegna il Superbowl.

Successivamente arriva la vera finale. Brasile e Cile. Persone che sanno comunque giocare a calcio. Tutto avviene in modo rapidissimo, senza interruzioni, la palla è sempre in gioco; se abbassi gli occhi un attimo rischi di perdere due gol.

Alla fine ha la meglio il Brasile, poiché avrà anche regole tutte sue, ma resta pur sempre calcio. Baci, abbracci, trofeo al cielo, Brasile campione del mondo della Lega dei Re, così la definisce Piqué, che l’ha concepita e l’ha portata al successo: era un fenomeno sui social, ora è un fenomeno globale.

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