Ultras azzurri a Coverciano: richiesta di incontro con Gattuso dopo le contestazioni di novembre.

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Ultras azzurri a Coverciano: richiesta di incontro con Gattuso dopo le contestazioni di novembre. 1

Firenze. Il gruppo noto come “Ragazzi con i tricolori”, rappresentanza degli Ultras Italia, i tifosi di estrema destra che seguono la Nazionale, si sono già resi protagonisti di atti politici, come il gesto di voltarsi di spalle al campo durante l’inno di Israele in Ungheria. Si sono presentati ai cancelli del centro tecnico di Coverciano in una ventina, esponendo uno striscione con una frase dell’inno di Mameli: “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”.

Cosa volevano

Il loro obiettivo era quello di parlare con il ct Gattuso, come richiesto al capodelegazione Buffon. Questa loro iniziativa segue gli eventi di novembre, quando a Chisinau, durante la partita di qualificazione mondiale contro la Moldova, vinta dagli azzurri nel finale per 2-0, contestarono la squadra, provocando l’indignazione di Gattuso stesso. “Quello che ho sentito oggi è una vergogna, non lo accetto. Non è il momento di dire ai giocatori di andare a lavorare, bisogna stare uniti”. Anche il presidente del Senato La Russa intervenne sulla questione, contestando le parole del ct: “Non si può dire vergogna a un tifoso che fischia”. In realtà, non si trattò solo di fischi, ma di cori con minacce velate: “Veniamo a Coverciano“. Quattro mesi dopo, sono giunti a Firenze.

La Figc respinge la richiesta

Mentre gli agenti della Digos monitoravano il contesto, gli ultras hanno chiarito il motivo della loro presenza: volevano “riappacificarsi” con il commissario tecnico e con la squadra e per questo desideravano parlare con una delegazione, che avrebbero voluto composta da Gattuso, dal capitano Donnarumma e da Barella, per ottenere legittimazione. La Figc ha ritenuto irricevibile la proposta, agendo in collaborazione con la Digos. Intorno alle 18.30, il gruppo, dopo aver intonato un coro (“Ci avete rotto… Solo la maglia”), ha ripiegato lo striscione ed è tornato indietro.