Alessandria, allo stadio con le criptovalute: i biglietti si comprano con i soldi virtuali
Recarsi allo stadio e saldare il biglietto utilizzando criptovalute. Presso Alessandria, il futuro è già qui, come affermato dal presidente del club piemontese, Enea Benedetto: ”È necessario avere il coraggio di innovare”. Detto e fatto: la società, che compete nel girone A della Serie C, è ufficialmente il primo club in Italia e in Europa a permettere l’acquisto di biglietti e articoli di merchandising tramite pagamenti digitali con criptovalute, grazie alla collaborazione con Coinba, Bitville, Vectorium e Chainblock. Le criptovalute nel calcio non sono affatto una novità. Negli ultimi anni, diversi club hanno introdotto i fan token, gettoni virtuali che, una volta acquistati, consentono ai tifosi di accedere a contenuti esclusivi sui loro idoli e, in alcuni casi, di partecipare attivamente a decisioni societarie. La Juventus, per esempio, aveva lanciato un sondaggio tra i possessori dei token per selezionare l’immagine da apporre sul pullman ufficiale del club. Tuttavia, l’Alessandria ha compiuto un ulteriore e significativo passo in avanti, come spiegato dal presidente Benedetto: ”In una società sempre più rapida e fluida, in cui i cambiamenti sono continui – racconta il numero uno dei grigi – non è affatto possibile, né produttivo, rimanere legati a vecchi paradigmi. Per progredire, il segreto è avere audacia. L’audacia di cambiare, di accogliere le nuove tendenze, di snellire e velocizzare i processi amministrativi e burocratici, attraverso l’implementazione di contratti intelligenti, protocolli decentralizzati e, soprattutto, semplificando le modalità di circolazione del denaro. L’introduzione dei pagamenti in criptovalute è solo il primo passo di un processo di digitalizzazione. Aspiriamo a portare l’Alessandria Calcio verso la creazione di NFT – token non fungibili, per articoli da collezione e merchandise autenticato”. E non è tutto: ”Vogliamo arrivare alla tokenizzazione dei diritti dei giocatori – aggiunge Benedetto – per consentire a tifosi e investitori di diventare attori principali, scambiando i token e partecipando ai profitti derivanti dalle carriere dei calciatori, come i trasferimenti o i contratti pubblicitari. Fino a trasferire su blockchain i pagamenti e i bonus per giocatori e allenatori, aumentando così la trasparenza e la tracciabilità delle transazioni finanziarie”.
Benedetto: ”Il coraggio di innovare”
”Tokenizzazione dei calciatori”
Coinbar è ora il partner ufficiale dell’ @usalessandria! Questa collaborazione segna l’inizio di una nuova era nel mondo del calcio e delle #criptovalute. Grazie a Coinbar Pay il futuro è qui e non vediamo l’ora di condividerlo con te! pic.twitter.com/ZML40k5GqB
— Coinbar (@CoinbarOfficial) November 15, 2023
Il ruolo di Coinbar
La vendita di biglietti e articoli di merchandising dell’Alessandria è possibile grazie alla collaborazione con Coinbar, exchange di criptovalute, regolarmente registrato, con sede in Italia. Fabiano Taliani, Chief operating officer dell’azienda, ha rivelato in esclusiva a Repubblica i dettagli dell’accordo: ”Abbiamo sviluppato un’applicazione, Coinbar Pay, che consente il pagamento in criptovalute e, per i commercianti, il cambio immediato in euro. Questo ci ha permesso di interfacciarci con aziende medio-grandi. Da qui è nata la collaborazione con l’Alessandria: ci hanno contattato loro, con l’idea di permettere ai tifosi di pagare i biglietti in criptovalute”.
”Un mondo sdoganato”
Se l’iniziativa dell’Alessandria rimarrà un caso isolato o, al contrario, fungerà da apripista all’ingresso sempre più significativo delle criptovalute nel calcio, solo il tempo potrà dirlo. Taliani è fiducioso: ”Per ogni innovazione serve sempre un po’ di tempo – ammette -. Basti pensare a 30-35 anni fa, c’era molto timore nei confronti del bancomat e dei pagamenti online prima che diventassero la norma. Vedo la stessa dinamica nelle criptovalute: all’inizio nessuno sapeva di cosa si parlasse, ora queste tecnologie sono state sdoganate anche grazie alle sponsorizzazioni nel calcio. Ci auguriamo che tra dieci anni possa diventare un sistema di pagamento consueto, tanto quanto pagare con una carta di credito”.