Carapaz trionfa in modo straordinario all’Alpe d’Huez, Evenepoel si piazza secondo e distacca Pogacar e Del Toro.

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Carapaz oggi, Chiappucci nel ’92 

ALPE D’HUEZ – Un’occasione memorabile per l’Ecuador, per Richard Carapaz e per il Tour de France. La maglia a pois ha preso l’iniziativa a 93 km dalla conclusione, conquistando tutti i gran premi della montagna e trionfando nella tappa dell’Alpe d’Huez, un percorso con un dislivello di 5500 metri che include Croix de Fer, Galibier e Col de Sarenne. Un giorno da Chiappucci per Carapaz, che presenta somiglianze fisiche nonché sportive con il grande ciclista e ha un legame speciale con una montagna. Un evento straordinario, epico e estremamente faticoso nell’ultima tappa alpina del Tour. Una lunga fuga ha portato a una selezione di quattro corridori sul Sarenne: Carapaz, Kuss, Hindley e Ayuso.

Carapaz trionfa in modo straordinario all'Alpe d'Huez, Evenepoel si piazza secondo e distacca Pogacar e Del Toro.1

(afp)

Numerosi drammatici eventi hanno caratterizzato la giornata: quello di Sepp Kuss, che sembrava avviato verso il trionfo e ha subito due cadute nella discesa del Col de Sarenne. Poi c’è Paul Seixas, staccato da Del Toro, il quale, a sua volta (assieme a Pogacar in veste di supporto), è stato distaccato da Evenepoel. La classifica rimane invariata, ma Remco (secondo nella tappa a 25” da Carapaz) deve lamentarsi di essersi mosso troppo tardi. E, per una volta, il campione olimpico ha superato Pogacar, impegnato ad aiutare Del Toro: i due hanno tagliato il traguardo con un distacco di 1’05” da Carapaz (che a Parigi indosserà la maglia a pois di miglior scalatore, come nel 2024), abbracciati e con il gesto delle corna per omaggiare il cognome del ciclista messicano. Il podio è definito, resta solo da disputare la tappa di Parigi: Pogacar conquista il Tour con un vantaggio di 6’26″ su Evenepoel e 9’42” su Del Toro. Seixas si piazza quarto, superando il connazionale Lenny Martinez. La bellezza di una tappa di montagna vissuta senza il caos del giorno precedente: sul Col de Sarenne si è corso quasi a porte chiuse, consentendo di concentrarsi sul vero, autentico ciclismo, con i suoi suoni, le sue sfide e la sua cruda e ineguagliabile bellezza. Domani si svolgerà la ventunesima e ultima tappa, la Thoiry-Parigi (Champs-Elysees), ridotta da 133 a 89 km a causa dell’emergenza incendi.

Carapaz: “Meritavo la maglia a pois”

Richard Carapaz, raggiante all’arrivo, ha dichiarato: “Per me è stato un Tour straordinario, vincere qui con la maglia a pois è fantastico. Credo di meritarmelo poiché ho combattuto moltissimo. È stato un Tour da favola. Una giornata estremamente impegnativa. Le prime due grandi salite mi hanno fatto faticare molto, ma è in quel momento che ho pensato di provare a vincere la tappa. Non è stato semplice rimanere costantemente al limite. Dopo la discesa, mi sono trovato davanti senza rendermene conto, quindi ho continuato a spingere. Negli ultimi 4 km ho sofferto parecchio”.