Ciclismo: dopo gli spari in allenamento, la federazione al fianco della squadra Padovani

Ciclismo: dopo gli spari in allenamento, la federazione al fianco della squadra Padovani 1

Preoccupazione per un gruppo di ciclisti della Sc Padovani Polo Cherry Bank che durante il fine settimana, mentre si allenavano in Val d’Adige nei pressi di Dolcè nel Veronese, sono stati colpiti da alcuni colpi di pistola. Come riportato sul sito della società, il team manager è l’ex velocista Alessandro Petacchi, che ha condiviso un video dell’incidente sui social media. Durante l’allenamento, i ciclisti sono stati affiancati da un’auto dalla quale sono stati esplosi i colpi. Gli atleti hanno avuto solo il tempo di chinarsi per il panico, e poi l’auto è fuggita senza lasciare traccia.

“La zona del Lago di Garda è una delle più accoglienti e idonee per l’allenamento in questo periodo. Ogni giorno pianifichiamo con attenzione i percorsi di allenamento per evitare le principali strade di comunicazione e le ore di punta, non a caso ci siamo spostati in Val d’Adige, su una strada ampia e scorrevole che il sabato è priva di traffico pesante. I nostri atleti indossano abbigliamento visibile e hanno luci sulle loro biciclette per farsi riconoscere dagli automobilisti. Abbiamo accompagnato i ragazzi dal primo all’ultimo chilometro, talvolta con il veicolo di supporto che consente agli automobilisti di sorpassare, ma è necessario un maggior rispetto,” ha dichiarato il ds Dimitri Konychev.

L’incidente ha suscitato sconcerto nel mondo ciclistico. La Federciclismo ha espresso la propria vicinanza: “La Federazione Ciclistica Italiana – si legge in una nota -, ha appreso del grave episodio che ha coinvolto un gruppo di giovani atleti della SC Padovani Polo Cherry Bank mentre si allenavano sulle strade della Val D’Adige, e ha comunicato alla Società che metterà a disposizione l’assistenza legale della Federazione per qualsiasi azione ritenuta opportuna che la Padovani e i ciclisti coinvolti desiderino intraprendere nei confronti dei responsabili di questo grave fatto”.

La stessa Federazione, si legge ancora nella nota, “ha deciso di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale che potrebbe avviarsi a seguito dell’identificazione dei colpevoli di questo grave gesto che, al momento, sembra essere mirato a colpire l’intero movimento ciclistico”. Anche l’assessora allo Sport della Regione Veneto, Paola Roma, ha commentato l’episodio, affermando: “Quanto successo al gruppo di sportivi della SC Padovani Polo Cherry Bank durante l’allenamento è inquietante. In attesa che tutta la situazione sia chiarita e che il responsabile sia identificato, possiamo solo denunciare la gravità del fatto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, grazie all’autocontrollo degli atleti, ma avrebbe potuto trasformarsi in un dramma anche solo per il panico causato durante la corsa. Esprimo solidarietà e vicinanza ai ciclisti coinvolti loro malgrado in questa vicenda, con l’auspicio che un’esperienza così spiacevole non intacchi la loro passione per lo sport e per le due ruote”.

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