Evenepoel e Ciccone e non solo: gli arrimi al fotofinish e tre ex aequo che hanno fatto storia

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Nel il pareggio non esiste ma è un’eventualità impossibile che a volte si realizza per mancanza di strumenti alternativi e abbastanza sofisticati per cogliere la più minima differenza. Non è stato così al Campionato europeo di Sencur, dove Evenepoel ha battuto Ciccone per 2,8 millesimi, meno di tre millimetri, tre capelli affiancati a separare i due tubolari. Vittoria al campione belga e successiva polemica dell’azzurro: la giuria non ha fatto una piega, ma nessuno convincerà mai Ciccone.

Due, anzi tre ex aequo storici

Almeno in tre occasioni, però, una corsa ha premiato due corridori, per motivi assai diversi. Parigi-Roubaix 1949: la vittoria della Regina delle Classiche fu assegnata ex aequo a Serse Coppi (fratello di Fausto) e al francese André Mahé. Mahé aveva tagliato per primo il traguardo ma era stato erroneamente deviato dalle forze dell’ordine su un percorso sbagliato per entrare nel velodromo; Coppi vinse la volata del gruppo principale. Dopo mesi di reclami e contestazioni, l’UCI optò per il pari merito.

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Serse e Fausto Coppi 

Alla Liegi-Bastogne-Liegi del 1957 i belgi Germain Derycke e Frans Schoubben furono dichiarati entrambi vincitori. Derycke tagliò per primo la linea d’arrivo, ma lo fece dopo aver oltrepassato un passaggio a livello chiuso. Secondo il regolamento Derycke avrebbe dovuto essere squalificato, ma poiché aveva un vantaggio considerevole, la giuria di gara decise di non escluderlo. Per rimediare e fare giustizia nei confronti del secondo classificato, Frans Schoubben, i commissari decisero di assegnare la vittoria a entrambi.

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Il 4 marzo scorso, durante la Umag Classic, si è registrato un clamoroso arrivo in parità assoluta in volata. Dopo ore di delle immagini, i giudici non sono riusciti a separare i due atleti e hanno ufficialmente assegnato la vittoria al ceco Adam Bradáč e al serbo Dušan Rajović.

I fotofinish più emozionanti

Wout van Aert vs Tom Pidcock ( Gold Race 2021): l’arrivo più discusso dell’era moderna. Per lunghi minuti non si è capito chi avesse vinto, finché la linea del fotofinish non ha assegnato la vittoria a Van Aert per una frazione impercettibile di millimetro, invisibile a occhio nudo, mai del tutto accettata da Pidcock.

Michal Kwiatkowski vs Benoît Cosnefroy (Amstel Gold Race 2022): un anno esatto dopo, la stessa corsa si ripete sempre sul traguardo di Berg en Terblijt. Lo speaker annuncia inizialmente la vittoria di Cosnefroy, che esulta col team. Pochi minuti dopo, il fotofinish ribalta il risultato assegnando l’oro a Kwiatkowski.

Jasper Philipsen vs Michael Matthews (Milano-Sanremo 2024): la Sanremo si decide con un colpo di reni sul traguardo di Via Roma. Philipsen batte Matthews di pochissimi centimetri dopo 288 km di corsa. Sette anni prima il successo di Kwiatkowski su Sagan, ancora al fotofinish, ma più netto. Di millimetri anche la vittoria nel 2009 di Cavendish su Haussler. E, tornando indietro nel tempo, nel 1963 il successo millimetrico di Groussard su Wolfshol.

Tim Merlier vs Caleb Ewan (UAE Tour 2023): ufficialmente uno dei distacchi più ridotti in assoluto: Merlier ottiene la vittoria per soli 3 millimetri dopo un lunghissimo controllo dei giudici di gara.

Óscar Freire vs Erik Zabel (Milano-Sanremo 2004): uno dei finali più famosi di sempre. Zabel, sicuro della vittoria, alza le braccia al cielo per festeggiare troppo presto. Freire non smette di pedalare e lo beffa sul traguardo per millimetri grazie al colpo di reni.

Gianni Bugno vs Johan Museeuw (Giro delle Fiandre 1994): una volata a due: Bugno esulta troppo presto e rischia di essere infilato da Museeuw.

Jan Ullrich vs Marco Pantani ( 1998): il giorno dopo l’impresa leggendaria sul Galibier, Pantani deve rispondere agli attacchi di Ullrich sul Col de la Madeleine. Arrivano assieme sul traguardo di Albertville, il tedesco vince con il colpo di reni.

Learco Guerra vs Giuseppe Olmo (Giro d’ 1935): nella terza tappa del Giro d’Italia, a Rovigo, Guerra e Olmo si giocano l’arrivo in volata: appena 2 centimetri la differenza. La giuria va a “occhio”, non c’è una foto in grado di dirimere la questione. Il fotofinish arriverà anni più tardi.

Alfredo Binda vs Learco Guerra (Giro d’Italia 1931): altra volata, vince Binda davanti a Guerra per centimetri. La folla osanna però la Locomotiva Umana. Un fotografo espone la foto dell’arrivo da cui si nota il successo di Binda, ma si trova la vetrina frantumata dai tifosi.