La Nazionale di ciclismo cambia di nuovo ct: via Villa, tocca ad Amadio. Viviani team manager

Elia Viviani
Il Consiglio federale della Fci ha approvato la nuova organizzazione delle Nazionali azzurre di ciclismo fino al 2028. E c’è una novità: Roberto Amadio è il nuovo ct della Nazionale maschile su strada élite. Sostituisce Marco Villa, dopo solo un anno, che ora si dedicherà al comparto crono elite e U23 e alla pista femminile. Elia Viviani, recentemente dimessosi, assume il ruolo di team manager della pista e della strada: rileva il posto di Amadio. Villa era subentrato un anno fa a Daniele Bennati: nel suo primo Mondiale ha condotto Giulio Ciccone al 6° posto, a Kigali. Marco Velo continuerà a guidare la Nazionale femminile (strada e crono).
Villa: “Ero consapevole che il mio incarico sarebbe durato solo un anno”
Queste le parole dell’ex ct della Nazionale Marco Villa: “Ho accettato l’incarico di CT strada élite sapendo che sarebbe stato limitato a un anno, il tempo necessario per ristrutturare il settore con una visione più ampia di una singola stagione. In diverse occasioni ho sottolineato quanto siano significativi gli impegni di Cronometro e Pista, che richiedono il giusto impegno. Le Olimpiadi 2028 non sono poi così lontane ed è fondamentale concentrare tutte le nostre energie su questi due ambiti strategici.” Il presidente Fci Dagnoni ha dichiarato: “Abbiamo conferito a Roberto Amadio il ruolo di CT della strada élite, permettendo così a Marco Villa, come previsto, di focalizzarsi su due settori (cronometro e pista donne) sui quali l’Italia ripone molte aspettative in vista olimpica. Sono convinto che questa nuova configurazione consentirà a ciascun CT di operare con maggior efficacia all’interno di un gruppo che, come sottolineato all’inizio del mio primo mandato, si muove e agisce come un team unico.”
Viviani: “Spero di essere all’altezza”
Elia Viviani ha chiuso la sua carriera ciclistica con il titolo mondiale nella prova a eliminazione su pista: “Sono felice della fiducia ricevuta dal Consiglio federale e mi auguro di essere all’altezza del compito che mi è stato assegnato. La Federazione è stata la mia casa da atleta per molti anni, questo ruolo rappresenterà per me una sfida, ma soprattutto un’opportunità per crescere e apprendere come dirigente.” L’altro cambiamento riguarda l’integrazione del settore strada juniores, sia in linea che cronometro, sotto la supervisione di Edoardo Salvoldi.