È deceduto Amerigo Sarri, ex ciclista del dopoguerra e genitore di Maurizio, tecnico dell’Atalanta.

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Amerigo Sarri 

Amerigo Sarri, importante figura del ciclismo toscano e punto di riferimento per il movimento ciclistico del secondo dopoguerra, è deceduto lunedì sera all’età di 97 anni. Era il genitore di Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta.

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Il tecnico dell’Atalanta, Maurizio Sarri 

I successi da dilettante, il Giro di Lombardia, poi il ritiro

Nato il 10 novembre 1928 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, Amerigo Sarri iniziò a praticare ciclismo subito dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale. Corridore polivalente, riconosciuto come un passista-scalatore dotato di un buon accelerazione, Sarri fece il suo ingresso tra i dilettanti nel 1947. In sei stagioni ottenne 37 vittorie. Le sue performance gli garantirono anche due convocazioni nella Nazionale italiana. Nel 1953, il passaggio alla categoria degli indipendenti non portò ai risultati attesi. Da professionista partecipò a sole tre gare, compreso il Giro di Lombardia del 1953. Poi, a soli venticinque anni e ancora nel pieno delle sue capacità fisiche, decise di fermare l’attività agonistica per dedicarsi al lavoro. Come dipendente dell’Italsider, lavorò a Napoli, dove nacque il figlio Maurizio, e dal 1962 al 1965 a Castro, nella provincia di Bergamo, attualmente conosciuta come Lucchini Rs.

Il cordoglio dell’Atalanta

Dopo il ritiro si dedicò all’organizzazione di eventi per dilettanti, sia a livello locale che internazionale, continuando a promuovere i valori del ciclismo. Grande ammiratore di Fausto Coppi, Sarri sviluppò anche un rapporto di amicizia e rispetto con Gino Bartali, che durante i suoi allenamenti frequentemente si fermava a Figline Valdarno. Un legame nato dal reciproco rispetto tra i due mondi, quello del grande ciclismo del passato e quello delle comunità che lo avevano vissuto da vicino. L’Atalanta ha espresso il proprio cordoglio al tecnico toscano sul sito ufficiale della società.