Simon Yates, vincitore del Giro d’Italia, si ritira dal ciclismo

(ansa)
Il 1° giugno celebrava a Roma la sua vittoria al Giro d’Italia. Sette mesi dopo, a soli 33 anni, Simon Yates abbandona il ciclismo con effetto immediato. “Potrebbe stupire molti, ma non è una scelta fatta a cuor leggero – ha dichiarato via social il corridore della Visma-Lease a Bike – Ci ho riflettuto a lungo e ora sento che è il momento giusto per distaccarmi da questo sport”. Yates conclude così una carriera che lo ha visto trionfare anche alla Vuelta 2018 e accumulare dieci successi di tappa nei grandi giri, l’ultimo dei quali nella decima frazione dell’ultimo Tour. Yates, da campione in carica, era presente anche alla presentazione del Giro 2026.
Simon Yates has decided to bring his professional cycling career to an end. After a successful season with Team Visma | Lease a Bike, the 33-year-old Brit is calling time on his career.
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— Team Visma | Lease a Bike (@vismaleaseabike) January 7, 2026
Il messaggio
“Il ciclismo è stato parte integrante della mia vita da sempre – scrive Yates, che ha iniziato a pedalare insieme al gemello Adam, professionista nella UAE di Pogacar – Dalle competizioni su pista al Velodromo di Manchester, fino alle gare e ai trionfi nei contesti più prestigiosi, fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici: ha influenzato ogni fase della mia esistenza. Sono estremamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a conseguire e altrettanto grato per le lezioni che questo percorso mi ha impartito. Le vittorie rimarranno sempre i momenti più significativi, ma anche le giornate più difficili e le delusioni sono state fondamentali. Mi hanno insegnato resilienza e pazienza, rendendo i trionfi ancora più significativi”.
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Il ds: “Un peccato che si fermi ora”
“Con Simon abbiamo conquistato il Giro d’Italia lo scorso anno, un traguardo incredibilmente significativo sia per lui che per la squadra – ha affermato Grischa Niermann, DS della Visma -. Era uno dei grandi obiettivi della stagione, sia per il team sia per Simon a livello personale. Il fatto che sia riuscito a vincere anche una tappa al Tour de France evidenzia ulteriormente il suo talento. È un peccato che decida di fermarsi adesso, ma lo fa nel momento di massimo splendore. Simon è stato un eccezionale scalatore e un corridore da classifica generale, sempre in grado di esprimersi al meglio quando contava di più. Al Giro ha raggiunto il picco di forma in un momento in cui quasi nessuno credeva potesse ancora vincere, e questo lo rappresenta perfettamente come atleta”.