Tour de France 2026: dettagli sul percorso e date di inizio da conoscere.

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Il tracciato del Tour de France sotto analisi: insidie, tappe fondamentali, giornate da fughe, tratti per velocisti si susseguiranno da Barcellona a Parigi lungo un totale di 3.321 km. L’ultima settimana promette grande spettacolo sulle Alpi: si spera che la classifica, a quel punto, non sia già definita. Si scalerà due volte, in tappe distinte, l’Alpe d’Huez. Si inizia con una cronosquadre. Un’altra prova contro il tempo avverrà nell’ultimo terzo del Tour.

4 luglio, 1ª tappa (cronosquadre): Barcellona-Barcellona (19.6 km)

Si parte immediatamente con una cronometro a squadre in una veste innovativa rispetto al passato: tutti i ciclisti saranno cronometrati e porteranno in classifica generale il tempo effettivamente impiegato per completare il percorso iniziale. La prima maglia gialla verrà assegnata sui 19.6 km che si snodano dal lungomare fino a Montjuic. Il finale è impegnativo: 1.1 km al 5.5% di pendenza media che potrebbe fare la differenza nella ricerca della prima maglia gialla della Grande Boucle.

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5 luglio, 2ª tappa: Terragona-Barcellona (168.5 km)

Si parte da Terragona per la 2ª tappa, seguita da un continuo sali e scendi, fino alla cote de Begues: 6.1 km al 6.5% di pendenza media. Dopo la discesa si giunge nel circuito che vedrà il gruppo affrontare la salita del Castello del Montjuic, una vera e propria sfida.

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6 luglio, 3ª tappa: Granollers-Les Angles (195.9 km)

Catalogna e poi Francia attraverso i Pirenei: dopo Granollers si procede verso Girona e poi verso i Pirenei Orientali. L’arrivo è a Les Angles, a 1794 metri sul livello del mare. Quattro i GPM previsti per la giornata, il più impegnativo si trova a metà percorso sul Col de Toses (9,3 km al 6,5%). L’arrivo non è particolarmente impegnativo.

7 luglio, 4ª tappa: Carcassonne-Foix (181.9 km)

Quattro GPM per questa tappa: si parte con una quarta categoria, subito seguita da una terza categoria e, dopo un tratto in valle, si risale con due asperità di seconda categoria. L’arrivo a Foix è leggermente in discesa. Giornata propensa a fughe.

8 luglio, 5ª tappa: Lannemezan-Pau (158.3 km)

158 km di pianura, fatta eccezione per un GPM di terza categoria (Côte de Baleix) situato a circa 25 km dal traguardo. Giornata dedicata ai velocisti, la prima dopo ben 5 tappe impegnative.

9 luglio, 6ª tappa: Pau-Gavarnie-Gèdre (186.2 km)

È il primo vero arrivo in salita, a quota 1380 metri, ma prima si scalerà il Tourmalet (preceduto dall’Aspin): è la prima tappa veramente dura, potenzialmente determinante per la classifica.

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10 luglio, 7ª tappa: Hagetmau-Bordeaux (175.1 km)

Giornata di trasferimento con soltanto la Cote de Beguey, ancora distante dal traguardo situato a Bordeaux, a mettere in difficoltà i velocisti. Si prevede una volata, un classico a Bordeaux.

11 luglio, 8ª tappa: Périgueux-Bergerac (180.4 km)

L’8ª frazione inizia con un continuo sali e scendi che potrebbe favorire i fuggitivi, ma la seconda parte è completamente piatta: probabile l’arrivo a Bergerac in volata.

12 luglio, 9ª tappa: Malemort-Ussel (185.5 km)

Quattro GPM: il primo sarà Côte de Naves, poi il più impegnativo della giornata, il Suc au May, un vero muro al 7.7% di pendenza. Chiuderanno la tappa la cote de la Croix du Pey e Mont Bessou.

14 luglio, 10ª tappa: Aurillac-Le Lioran (166.6 km)

Si parte da Aurillac e si affronteranno 7 GPM, di cui due di prima categoria. Il Puy Mary e il Col de Pertus saranno decisivi, ma l’ultima salita della giornata sarà il col de Font de Cère, GPM di terza categoria che condurrà a una discesa verso un finale nuovamente molto mosso, simile a quello del 2024.

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15 luglio, 11ª tappa: Vichy-Nevers (161.3 km)

Il profilo è completamente pianeggiante e guiderà il gruppo verso quella che sarà probabilmente una volata di gruppo.

16 luglio, 12ª tappa: Circuit Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saone (179.1 km)

Il via dal circuito di Magny-Cours, seguito da tre GPM per la giornata: il primo è posizionato al km 76.5, poi ai 97.8 e l’ultimo a soli 20 km dall’arrivo.

17 luglio, 13ª tappa: Dole-Belfort (205.8 km)

Da Dole il gruppo si dirigerà verso Belfort in una tappa di quasi 206 km. La prima asperità di giornata arriva dopo 150 km con il col des Croix, GPM di terza categoria. Subito dopo, i corridori scaleranno il Ballon d’Alsace, un prima categoria, prima di discendere verso Belfort.

18 luglio, 14ª tappa: Mulhouse-Le Markstein (155.3 km)

Arriva il primo di due tapponi montuosi consecutivi che concluderanno la seconda settimana: da Mulhouse a Le Markstein. Dopo 15 km, la strada inizierà a salire sul primo GPM di giornata, il Grand Ballon, un’ascesa lunghissima di circa 21 km. Col du Page rappresenta la seconda ascesa, GPM di seconda categoria. In seguito si ripeterà il Ballon d’Alsace, già affrontato nel giorno precedente, e col du Haag che porterà a un breve falsopiano dove si trova il traguardo.

19 luglio, 15ª tappa: Champagnole-Plateau de Solaison (183.9 km)

Due GPM di terza categoria, uno di prima e un hors catégorie, antecedono un finale molto impegnativo con la salita di col de la Croisette, Cote du Mont e, a concludere la seconda settimana, il plateau de Solaison: 11.3 km al 9% di pendenza media.

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21 luglio, 16ª tappa (ITT): Évian-les-Bains – Thonon-les-Bains (26.1 km)

La 16ª tappa del Tour è l’unica cronometro individuale, completamente pianeggiante. Côte de Larringes è un’ascesa di 9.7 km con una pendenza media del 4.3%, seguita da un tratto in discesa fino all’arrivo.

22 luglio, 17ª tappa: Chambery-Voiron (174.7 km)

Dopo 4 GPM semplici, dal km 91.2 il percorso diventa quasi pianeggiante e le squadre dei velocisti si contenderanno la vittoria di tappa.

23 luglio, 18ª tappa: Voiron – Orcieres-Merlette (185.2 km)

Dopo 23 km di pianura inizierà l’ascesa di Cote d’Engins, salita di prima categoria con i suoi 11 km al 5.4% di pendenza media. Una lunga discesa verso Claix seguirà, prima di riprendere a salire su Cote de Monteynard, poi Cote des Terrasses e Cote de la Saint-Leger-les-Melezes. L’arrivo è in quota a 1800 metri sul livello del mare: l’ultima salita conduce infatti al traguardo posto su Orcieres-Merlette, 7 km al 6.7%.

24 luglio, 19ª tappa: Gap-Alpe d’Huez (127.9 km)

Il via da Gap, subito il leggendario Col Bayard con una pendenza media del 7.2% per una distanza di 4.7 km. Si torna in discesa e, dopo una breve salita, si riprende a salire sul Col du Noyer, un GPM di prima categoria. Il gruppo affronterà un lungo tratto pianeggiante che lo porterà fino al Col d’Ornon, ultima asperità prima della storica Alpe d’Huez, con arrivo fissato a 1850 metri.

25 luglio, 20ª tappa: Le Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez (170.9 km)

Questa sarà la tappa regina: tre ascese Hors Catégorie come il Col de la Croix de Fer, la più lunga della giornata con i suoi 24 km, il Col du Telegraphe e il Col de Sarenne che, una volta scalato, condurrà il gruppo sull’Alpe d’Huez.

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26 luglio, 21ª tappa: Thoiry – Paris Champs-Elysees (133 km)

Nel circuito che i ciclisti dovranno ripetere 3 volte, si trova l’ormai classica salita di Montmartre, 1 km al 6.5% che può favorire i corridori esplosivi che desiderano anticipare i velocisti puri. Attenzione anche al pavé sotto l’Arc de Triomphe per l’eventuale volata finale.