Valentina Cavallar, il test antidoping a sorpresa dopo la morte della madre
La ciclista austriaca Valentina Cavallar ha raccontato sui social di essere stata obbligata a sottoporsi a un test antidoping a sorpresa nella propria abitazione solo poche ore dopo la morte della madre. Il test è avvenuto in una stanza adiacente a quella nella quale era il corpo della donna. La 25enne scalatrice nata a Vienna ha descritto l’esperienza come estremamente dolorosa e irrispettosa nei confronti della sua famiglia.
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Il post
“Ho dovuto concludere la mia stagione in anticipo dopo il Tour de France di quest’anno” ha scritto Cavallar su Instagram, “la perdita di mia madre, avvenuta a settembre, ha cambiato per sempre il mio modo di vedere la vita. Poche ore dopo la sua scomparsa, ho dovuto sottopormi a un controllo antidoping a casa, nella stanza accanto a quella in cui lei riposava. In quel momento, chiaramente, non stavo pensando al ciclismo, alla competizione o alle mie responsabilità di atleta. Ero una figlia che aveva appena perso sua madre. Dover affrontare un controllo antidoping in quelle circostanze è stato profondamente doloroso, fuori luogo e irrispettoso nei confronti della mia famiglia. Credo nello sport pulito. Ma credo anche che l’umanità, la compassione e il rispetto non debbano mai essere dimenticati”.
Chi è Valentina Cavallar
Ex canottiera e partecipante ai Giochi Olimpici di Tokyo del 2021, è passata al ciclismo ed è diventata professionista nel 2024. In questa stagione si è trasferita alla SD Worx-Protime, squadra con cui ha un contratto fino al 2028. Ha rappresentato i colori della formazione anche al Giro d’Italia, dove si è classificata nona all’inizio di giugno.
I messaggi
Tantissimi i messaggi di incoraggiamento soprattutto da colleghe: Lotte Kopecky, Paula Blasi, Barbara Guarischi sono state le prime a commentare la vicenda e dare sostegno a Cavallar.