Il Tour esplora il temuto Col du Haag, considerata la ciclabile più impegnativa al mondo: presenta una pendenza del 16%.
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LE MARKSTEIN – Il Tour de France scopre una salita mai affrontata prima nel cuore dei Vosgi. Il Col du Haag rappresenterà il momento clou della 14ª tappa e porta con sé una reputazione allarmante. L’ascesa è estremamente impegnativa: 11 km con una pendenza media del 7%, ma questa percentuale diminuisce per via di alcuni tratti in contropendenza. In effetti, esiste una rampa incredibile al 16%. Inoltre, la carreggiata è assai angusta. La sfida si estende anche sul piano logistico: i mezzi delle squadre dovranno affrontare notevoli difficoltà per risalire questo sentiero immerso nel bosco.
“Più mucche che biciclette”
“Fino a qualche anno fa era solo un sentiero pieno di buche”, ha dichiarato un ciclista locale, Paul Muller, a L’Équipe. “Le mucche probabilmente percorrevano questa “strada” più frequentemente dei ciclisti. Mi chiedo chi abbia concepito l’idea di costruirla e, ancor di più, chi abbia pensato di farci passare il Tour de France”. La proposta di rendere praticabile questo antico sentiero forestale è stata del sindaco del comune di Saint-Amarin. Ispirato dal modello del Col de la Loze, nelle Alpi, è riuscito a ottenere i fondi necessari per realizzare una strada verde destinata alla mobilità sostenibile. Il Col du Haag può essere considerato la pista ciclabile più ardua del mondo.
Un progetto avviato nel 2023
Il progetto di portare il Tour in questa località è stato concepito nel 2021: «Essendo alsaziano, Christian Prudhomme era a conoscenza di questa salita. Era un sogno che coltivava da tempo”, spiega il sindaco Cyrille Ast. I lavori si sono conclusi nel giugno 2023: 6 km di asfalto sono stati completamente ristrutturati e chiusi al traffico veicolare, permettendo ai ciclisti di arrivare in cima. Da quel punto al traguardo ci sarà solo discesa e un tratto pianeggiante di appena 5 km: il Col du Haag quindi avrà un ruolo cruciale. Lì potrebbe scattare l’attacco di Pogacar.