Vuelta, Pogacar gestisce la situazione, successo norvegese ad Aramon con omaggio a Re Harald V.

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realizza un’impresa memorabile nella settima tappa della Vuelta a España 2026. Il ciclista norvegese della scatta a 20 chilometri dal termine e si aggiudica in solitaria la Vall d’Alba-Aramón Valdelinares, completando i 149,8 km del tracciato in 3h49’47”. Un trionfo che riporta la Norvegia sul gradino più alto del podio nella competizione spagnola dopo 16 anni. “È difficile descrivere ciò che sento, ho faticato molto per questo e vivere una giornata come questa è incredibile. È un giorno speciale – racconta Leknessund ai microfoni di Eurosport -. È stata impegnativa perché siamo andati forte fin dall’inizio insieme a Van Aert, ma eravamo consapevoli di avere le capacità per giocarcela. Abbiamo dimostrato a tutti che tipo di squadra siamo”. La celebrazione della Uno-X Mobility è completata da Tobias Halland Johannessen, secondo a 34″ dal connazionale. Terzo posto per il belga (Team Visma-Lease a Bike), distaccato di 47″. “Le gambe ci sono, ma la giornata è stata più faticosa del solito. L’obiettivo iniziale era entrare nella top 5 per accumulare il maggior numero di punti possibile e ci siamo riusciti. Nell’ultima salita avremmo potuto risparmiare un pò di energie, ma ho cercato di recuperare il gap con la fuga”, spiega il belga, che si aggiudica la maglia verde salendo a quota 104 punti, a +2 rispetto a Tadej Pogacar. La doppietta norvegese si è concretizzata nel giorno della scomparsa di Re Harald V.

Pogacar sempre più in rosso

Tadej Pogacar attraversa il traguardo con un ritardo di 4’23” rispetto al vincitore, ma rafforza la maglia rossa guadagnando ulteriori 15 secondi su Enric Mas (Movistar). Lo sloveno porta così a 3’50” il vantaggio sullo spagnolo, mentre Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) rimane terzo a 4’50”. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) tenta di spingere sull’ultima salita e conquista il quarto posto nella generale, approfittando della giornata complicata di Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), scivolato in settima posizione a 6’12” dal leader. “Oggi il ritmo degli avversari è stato molto intenso, ma nel complesso è stata una tappa divertente e un pò caotica – commenta Pogacar -. Per me è stata una buona giornata in ottica generale. Ognuno aveva le proprie motivazioni per attaccare e le altre squadre hanno fatto bene a tentare di vincere la tappa. Avremmo potuto spingere anche oggi, ma non era necessario. La nona tappa di domenica si preannuncia come una delle più difficili della Vuelta”.