Bernie Ecclestone, 95 anni, fermato dalla polizia in Portogallo con fucile non autorizzato
Un controllo di routine appena atterrato con il suo jet privato, un Dassault Falcon 7X, all’aeroporto di Cascais – in Portogallo, vicino a Lisbona – di ritorno dalla Svizzera dove Bernie Ecclestone ha uno chalet e dove spesso trascorre anche brevi vacanze. Nel controllo la polizia ha trovato un fucile a canne mozze non autorizzato.
Il miliardario ex patron della Formula Uno è stato trattenuto per ore. Non si sa se verrà incriminato per porto illegale di armi. È stato fermato. L’arma ritirata. Alla polizia avrebbe detto che doveva partecipare a una gara di tiro al piattello. Un invito ricevuto solo pochi giorni fa tramite la moglie. Così, di ritorno dalla Svizzera, dove ha pistole e fucili regolarmente detenute, le ha portate con sé. Ha spiegato: «Ho passato la dogana, gli addetti mi conoscono molto bene. E quando mi hanno chiesto: «Hai qualcosa da dichiarare?», ho risposto: «No, niente di particolare, solo le solite cose personali». La discussione sul “libretto blu” del fucile è andata avanti un po’, ma Ecclestone non aveva alcun documento che dimostrasse la provenienza e che la potesse detenere.
Il precedente
Quattro anni fa, Ecclestone era in possesso di una pistola prima di imbarcarsi su un volo a San Paolo in Brasile. Fu fermato dalla polizia e pagò 6.000 real (1.000 sterline) alle autorità locali prima che l’arma gli venisse confiscata.
Le polemiche
In un’intervista al Times elogiò i regimi totalitari. «Hitler sì che sapeva far funzionare le cose», dichiarò. Era legatissimo a Max Mosley, secondogenito del nazista inglese sir Oswald Mosley, fondatore nel 1932 della British Union of Fascists, protagonista di una ormai celebre orgia nazi-sadomaso in un lussuoso appartamento di Chelsea nel marzo 2008.