Kimi Antonelli, celebrazione senza festeggiamenti: stabilisce un ulteriore primato, imita Bolt ma gli è negato lo champagne.
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Sul podio la bottiglia analcolica per Kimi Antonelli
Chi è alla guida non può bere. Né prima, né dopo. Nemmeno all’interno del box. Neppure per festeggiare. Kimi Antonelli è troppo giovane. Ha l’età per conquistare un altro primato: è il più giovane nella storia a occupare la prima posizione nella classifica piloti di F1, essendo stato il primo a conquistare la pole position a meno di 20 anni. E che festa sia. È ora di stappare le bottiglie. Tutti, tranne lui, perché per bere no, non ha ancora l’età.
Bottiglia analcolica sul podio
Dopo il trionfo a Suzuka, il primo di un italiano su questa pista dal 1992 con Patrese, sul podio, tra le sue mani non si trovava la consueta bottiglia di champagne, come invece avevano Oscar Piastri e Charles Leclerc (rispettivamente secondo e terzo). Aveva una bevanda analcolica, poiché in Giappone l’età minima per il consumo di alcolici (e per fumare) è fissata a 20 anni, che Kimi compirà il 25 agosto. E anche se dal 1° aprile 2022 la maggiore età in Giappone è stata ridotta da 20 a 18 anni, il limite per gli alcolici è rimasto a 20 anni.
L’esultanza alla Bolt (afp)
La celebrazione di Kimi, quindi, si è limitata a un’esultanza alla Bolt subito dopo aver tagliato il traguardo.
Lo champagne versato sul podio
E la doccia di champagne senza poter assaporare: i suoi compagni di podio lo hanno inondato dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli.