La malattia della moglie, non il mondiale perso: cosa c’è dietro alle lacrime dell’ingegnere di Verstappen

Inconsolabile. Singhiozza. Tiene il volto tra le mani. Le lacrime scorrono. Quell’immagine di Gianpiero Lambiase dal muretto della Red Bull ad Abu Dhabi ha toccato il cuore dei tifosi di Formula 1. Ma cosa era realmente accaduto?
Il rinomato ingegnere di pista del quattro volte campione del mondo Max Verstappen, dopo la bandiera a scacchi, non piangeva per un mondiale sfuggito e perso per soli due punti dopo una rimonta straordinaria.
Il post
Quell’emozione intensa non giustifica nemmeno le numerose assenze dell’ingegnere. Tuttavia, chiarisce i “motivi familiari” che erano stati forniti. La moglie Eloisa Lambiase ha pubblicato un messaggio sul suo profilo, corredato da immagini e un video condiviso dalla bakery londinese Ro & Mary’s, in cui ringrazia i medici che l’hanno assistita nel suo percorso di cura oncologica. Nel messaggio: “I cupcake più belli creati dalle due anime più belle. Sarò eternamente grata al team medico, agli amici e alla famiglia che hanno dimostrato tanto amore, gentilezza, generosità e compassione. I viaggi non sono finiti…ma con il supporto che ho dietro di me, posso affrontare tutto. Vi amo tutti”. E nel video si discute di cancro al seno.
Le assenze
Durante la stagione, Lambiase aveva saltato alcuni eventi cruciali, tra cui Austria e Belgio. Un’assenza che all’epoca era rimasta avvolta nel mistero, ma che oggi riceve una spiegazione chiara. Così come il suo pianto copioso ad Abu Dhabi dopo la vittoria di Lando Norris.