Rugby integrato, un torneo con le Zebre per uno sport migliore

Passione, sorrisi, amicizia. Rugby. Oggi, allo stadio Luigi Lanfranchi di Parma , cento ragazzi con disabilità hanno preso parte a un torneo di rugby integrato “All Stars”, che ha preceduto l’incontro di Challenge Cup tra le Zebre e i gallesi degli Ospreys. Nonostante il rispetto per i professionisti, le emozioni provate dai partecipanti sono state eccezionali: prima in campo e poi fuori, con un tradizionale “terzo tempo” che ha unito rugbisti, allenatori e volontari, celebrando la vera passione per la palla ovale e i suoi valori. Nessun punteggio, nessuna classifica: non c’è necessità, quando ci si diverte veramente. Squadre con nomi imperdibili: Gamberi Cuori Gialloblù Parma, Implaccabili Capitolina, Modena AllBluff Mutina, Pontedera Bellaria, Brancaleoni Lyons Piacenza, Collettivo Brancaleone Sieci, Lions Cremona, Bufali Rossi Colorno, Gnari Rugby Team Brescia.
Per le Zebre di Parma, il primo club sportivo che implementa un disciplinare tecnico approvato da RINA come modello di riferimento per sostenibilità, innovazione e inclusione sociale, è stata un’esperienza fantastica che sarà presto ripetuta: «Lo sport professionistico deve anche occuparsi del sociale, diventando un punto di riferimento solido. Stiamo cercando di costruire un sistema sociale il più inclusivo possibile», afferma Piermaria Saccani, membro del consiglio di amministrazione del club parmense, che insieme a George Biagi (direttore sportivo e operativo Zebre Parma) e Simona Gullace (responsabile gestione prodotti alimentari RINA) ha presentato il progetto “Responsabilità in Meta – Costruire insieme un futuro equo e sostenibile”.
«Il progetto di certificazione si basa su un insieme di requisiti che si articolano su tre pilastri fondamentali: ambientale, economico e sociale. Sul fronte ambientale, le Zebre si impegnano a mettere in atto buone pratiche per il risparmio idrico ed energetico, la logistica sostenibile, la riduzione dei rifiuti e la gestione degli ecosistemi. L’impegno sociale include lo sviluppo di iniziative focalizzate sull’educazione alimentare e ambientale, la lotta contro l’obesità infantile, la prevenzione della violenza sulle donne, l’inclusione e la valorizzazione del territorio. Gli stakeholders saranno coinvolti in nuovi progetti per la valorizzazione e l’efficientamento delle risorse, attraverso collaborazioni locali. Infine, un impegno tangibile sul piano economico, attraverso decisioni del club sulla riduzione degli sprechi e l’efficienza, che saranno verificate da RINA».