Sofia Goggia ha conseguito la laurea in scienze politiche presso la Luiss, presentando una tesi dedicata alle Olimpiadi.
Sofia Goggia ha conseguito la laurea in Scienze politiche presso la Luiss di Roma, presentando una tesi che analizza la propaganda e il soft power nella storia delle Olimpiadi, dall’Antica Grecia fino a Milano Cortina 2026. “Alla fine di marzo – ha dichiarato la sciatrice bergamasca durante un evento a Milano focalizzato sulla prevenzione – ho presentato la tesi e oggi la commissione si è riunita per esprimere il voto; a giugno ci sarà il graduation Day e poi festeggerò”.
La tesi
Un elaborato suddiviso in tre sezioni: la “differenza tra le olimpiadi antiche e quelle moderne, successivamente come si sono sviluppate nel corso del tempo e infine su come la propaganda ha condizionato specifiche Olimpiadi, come quelle del 1936 a Berlino. Nel secondo capitolo ho approfondito il concetto di propaganda e soft power, mentre nel terzo capitolo ho tratto una conclusione piuttosto morbida su Milano Cortina 2026. Vi invierò la tesi così potrete leggerla”, ha scherzato rispondendo ai giornalisti che le chiedevano ulteriori dettagli su queste conclusioni. L’evento ha rappresentato anche un’opportunità per riflettere sulla stagione appena trascorsa, con uno sguardo verso il futuro: “È stata una stagione che in alcuni aspetti non ha soddisfatto le aspettative, poiché il livello di sci dimostrato in allenamento è stato molto elevato in tre discipline, ma non sempre in gara sono riuscita a rendere al meglio – ha affermato Goggia -, tuttavia chiudere la stagione con una medaglia olimpica, sebbene di bronzo, in una giornata estremamente difficile, e con una splendida coppa del mondo di Super G, che non avevo mai conquistato prima nella mia carriera, è davvero un risultato notevole”. Questo, ha aggiunto, le permette di essere un po’ più comprensiva verso se stessa: “Credo che le stagioni deludenti siano altre; alla fine è importante avere una visione più ampia e, oltre alla stagione in sé, considerare tutto il percorso e il palmarès che si ha quando si torna a casa, quindi in definitiva sono molto soddisfatta di ciò che sono riuscita a conseguire. Avrebbe potuto essere di più, ma anche di meno”, ha continuato la campionessa, “e questo mi sprona. Sono una persona che si impegna sempre al massimo; avere costanza, disciplina, fissare un obiettivo e lavorare diligentemente per raggiungerlo è fondamentale per me”.