Djokovic vomita in campo agli US Open e perde: «Ho un problema serio»

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Djokovic vomita in campo agli US Open e perde: «Ho un problema serio» 1

Novak Djokovic shock agli US Open. Il campione serbo è subito fuori: sconfitto al primo turno dall’argentino Mariano Navone, numero 49 al mondo al termine di un match che lo ha visto sofferente, afflitto prima da problemi respiratori e poi di stomaco. La resa è arrivata al quinto set, dopo aver combattuto il primo fino al tie-break ed essersi aggiudicato a fatica i due successivi (7-5 e 6-4) c’è stato il crollo: 2-6 e 1-6. In mezzo, Nole ha pure vomitato per due volte, si è accasciato a terra, ha fatto ricorso all’assistenza medica. Tutto inutile. E alla fine sono arrivate le lacrime.

Djokovic vomita in campo agli Us Open e perde: 'Ho un problema serio'1

Sconfitto al primo turno in uno Slam dopo 20 anni

Un ko storico: l’ex numero 1, attuale numero 5 al mondo, non perdeva al primo turno di uno slam esattamente da vent’anni, era il 2006 ed erano gli Australian Open. E a questo punto, a 39 anni, Djokovic vede sempre più lontana la possibilità di raggiungere l’obiettivo da record di raggiungere le 25 vittorie nei quattro tornei più prestigiosi. Con questa sconfitta Djokovic uscirà dalla top 10 per la prima volta dal luglio del 2018.

Mariano Navone defeats 24-time Grand Slam Champion Novak Djokovic in five sets. pic.twitter.com/BE8Dn3qC8j

— US Open Tennis (@usopen) August 31, 2026

Il precedente a Cincinnati

Quattro volte campione a Flushing Meadows, nel 2011, 2015, 2018 e 2023, Djokovic aveva già mostrato segnali di difficoltà due settimane fa a Cincinnati, dove era stato eliminato al debutto nel suo unico match di preparazione, disputato in condizioni di caldo intenso. A New York, invece, non aveva mai perso al primo turno nelle sue precedenti 19 partecipazioni. Il serbo ha iniziato bene la partita, portandosi sul 4-1 nel primo set, ma ha presto mostrato evidenti problemi fisici. Apparso stremato già dopo pochi game, ha più volte applicato del ghiaccio sul volto durante i cambi di campo. Nonostante l’intervento dello staff medico e l’assunzione di farmaci, Djokovic ha vomitato più volte. Ha comunque continuato a lottare, ma ha perso il primo set al tie-break, chiuso da un suo diritto finito sul nastro. Nel secondo parziale il serbo è riuscito a reagire, approfittando di un brutto turno di servizio di Navone per pareggiare i conti. Uno scenario simile si è ripetuto nel terzo set, quando l’argentino ha nuovamente ceduto il servizio in un momento decisivo, consentendo a Djokovic di portarsi avanti due set a uno. Lo sforzo, però, ha presentato il conto nel quarto parziale. Sul 2-1 Djokovic è stato colpito dai crampi e da quel momento è crollato fisicamente, perdendo otto game consecutivi. Navone ha così completato la rimonta e chiuso il match dopo 4 ore e 36 minuti, infliggendo a Djokovic una delle sconfitte più sorprendenti della sua carriera a Flushing Meadows.

Novak Djokovic looks very emotional down 1-3 in the 5th set against Navone at the US Open.

Definitely in pain physically, but these also look like emotional tears.

4+ hours at 39 years old.

The New York crowd is trying to give him a push for another heroic comeback.

pic.twitter.com/QsZqF0Z04o

— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) August 31, 2026

Djokovic: “Ho un problema serio”

“Credo fosse evidente che in campo mi sentissi malissimo” ha detto Djokovic in conferenza stampa, “è una cosa che, purtroppo, mi accompagna praticamente in ogni partita di quest’anno. Vomito, conati di vomito… è un problema serio. Poi tutto il mio corpo inizia a cedere, con crampi e dolori. Alla fine anche la schiena e la spalla hanno ceduto e non sono riuscito a chiudere il match. Ero in vantaggio di un break nel quarto set, ma ho faticato tantissimo fin dal quarto game della partita. Ripeto, non voglio sminuire troppo la sua vittoria. Complimenti a lui. È un bravo ragazzo, un combattente. Ma non mi sono divertito. Al momento non voglio approfondire troppo. Sto solo cercando di capire davvero cosa sta succedendo e fino a dove posso arrivare così. Vent’anni senza sconfitte al primo turno negli Slam è un altro buon record. Ma non ci sto pensando molto. Sapete, naturalmente sono stato molto orgoglioso di tutti i traguardi raggiunti in passato, ma adesso è adesso. Adesso sono appena uscito dal campo e sto ancora cercando di gestire il mio corpo”.