Nations League di pallavolo, l’Italia cade nel tie-break: il Brasile in finale. Velasco: “Reagiamo subito”
Julio Velasco con le azzurre durante la semifinale col Brasile (foto Fipav)
Forse era il momento giusto per lasciare andare qualcosa. Perché continuare a vincere tutte le partite e tutti i tornei era improponibile. Così, nel giro di poche settimane, l’Italia di Julio Velasco si è liberata dalla striscia vincente di 39 vittorie consecutive l’8 giugno a Brasilia, e dalla dolce condanna di conquistare tutti i tornei dall’Olimpiade ai Mondiali fino alle ultime due VNL. Giustiziere, o liberatrici delle azzurre, in entrambi i casi sono le brasiliane, che nella semifinale della Nations League a Macao «hanno giocato meglio, mentre noi non abbiamo fatto una buona partita» chiude il capitolo dell’imbattibilità nei tornei il ct.
Velasco: «Sconfitta che insegna più di una vittoria»
Pronto a dare un taglio educativo, formativo, quindi utile a quel che è successo in Cina: «Non è un luogo comune quello della sconfitta che insegna più di una vittoria. Questa squadra doveva perdere, lo dice la logica: adesso dobbiamo sapere reagire, giocare una buona partita per il bronzo (oggi con la Cina alle 9.30). Su alcune cose bisogna lavorare ancora».
Italia imperfetta
È stata un’Italia largamente imperfetta: eppure ce l’aveva quasi fatta, rimontando un set e guadagnando un tie-break in bilico fino all’11 pari dopo un parziale di 4-0. Nel primo set si è manifestata una superiorità netta, eppure era in crisi nera Antropova che in questa Nations League aveva imposto ritmi impressionanti: 233 punti, ma solo 8 contro il Brasile. Quando è entrata Egonu, ha chiuso il set con un paio di martellate, eppure nemmeno lei è stata brillantissima nonostante i 16 punti, sbagliando spesso quelle diagonali strette che sono un marchio di fabbrica. Fahr è stata magnifica all’inizio, poi ha normalizzato la sua prestazione. Sempre pericolose Sylla (13 punti) e Nervini (16), ma anche quest’ultima ha alternato luci a ombre.
L’Italia sconfitta dal Brasile 3-2 nella semifinale della #VNL ⚓
Velasco pensa già agli europei ma, nel frattempo, il suo discorso durante l’ultimo set è stato davvero particolare. #Azzurre #VolleyballNationsLeague #DAZN pic.twitter.com/D7loJwvWlc
— DAZN Italia (@DAZN_IT) July 25, 2026
Danesi: «Non abbiamo mollato»
Una valanga di errori azzurri per tutta la partita, pagati più cari di quelli delle brasiliane: «Eppure siamo rimaste nel match, pur non giocando al nostro meglio» analizza la capitana Anna Danesi, «era facile mollare, ma non l’abbiamo fatto». Velasco ha rinunciato alla grande, impossibile bellezza: far giocare insieme Egonu e Antropova in un’Italia che non vedremo mai. “Kate” come schiacciatrice non l’ha convinto pienamente, già nelle prime fasi della VNL quando erano ancora in vacanza le big. Il punto d’arrivo dell’estate non è a Macao, ma a Istanbul: «Il nostro obiettivo sono gli Europei» è stata una delle prime frasi uscite dopo la sconfitta col Brasile. Nonostante qualche inserimento (Meli), il gruppo e le competenze sono queste. Andranno mediate con una lucidità superiore a quella vista a Macao.
I consigli di Velasco
Con un suono rauco e un movimento delle mani che raffigurava uno slancio disordinato, Velasco ha messo in guardia le sue atlete dalla foga durante un time-out. Loro sono sempre le campionesse, non c’è bisogno di affrettare una giocata per dimostrarlo.