Abdon Pamich, il campione olimpico e portatore di fiaccola: “Abbandonato a Vicenza”

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Abdon Pamich (foto MilanoCortina2026) 

Lasciato da solo in strada, a 92 anni, dopo aver portato la fiaccola olimpica. E, secondo i testimoni, senza che il suo nome di celebre olimpionico sia stato citato durante la cerimonia conclusiva, al momento dell’arrivo della fiamma a Vicenza. L’incidente – come riportato dal Giornale di Vicenza – si è verificato martedì scorso ad Abdon Pamich, esule dall’Istria e marciatore, campione europeo e italiano, che ha partecipato cinque volte alle Olimpiadi e ha vinto la medaglia d’oro a Tokyo nel 1964. Il suo ruolo come tedoforo a Vicenza è stato proposto da Dario Zaccariotto, anch’egli figlio di esuli istriani, che ha ricevuto la fiaccola proprio da Pamich.

La denuncia su Facebook

Secondo il suo racconto, dopo il passaggio della fiaccola il corteo con i tedofori ha continuato verso piazza dei Signori, ma Pamich è rimasto indietro, senza supporto. È stato accompagnato in auto da alcuni membri dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, tra cui la presidente di Vicenza Maria Cristina Sponza, che ha successivamente espresso il suo disappunto su Facebook. Pamich è giunto in piazza dopo la conclusione della cerimonia, senza essere menzionato sul palco vicino alla Basilica Palladiana. Per Zaccariotto “è stata un’opportunità mancata. Tuttavia, al di là della disorganizzazione, ci sono stati molti segnali di affetto e riconoscimento, con numerosi genitori e nonni che hanno voluto scattare foto con lui”.

“Arrivato tardi alla cerimonia”

L’assessore comunale ai grandi eventi Leone Zilio ha ricordato che “era disponibile un pulmino per i tedofori per raggiungere piazza, ma Pamich è stato lasciato lungo la strada ed è giunto in ritardo alla cerimonia. Ci è dispiaciuto, ma non è responsabilità nostra; abbiamo anche inviato un’e-mail per esprimere le nostre lamentele alla fondazione”.

La replica della Fondazione Milano Cortina

“Una navetta è disponibile per i tedofori: ognuno di loro può decidere se salire o meno a bordo dopo aver completato il tratto assegnato”. Così spiegano dalla Fondazione Milano Cortina. Secondo quanto riportato, il personale incaricato chiede a ciascun tedoforo, alla fine del percorso, se desidera risalire o meno sul mezzo; il veicolo riporta poi i passeggeri al “collection point”, non alle cerimonie finali. “Il signor Pamich ha comunque scelto autonomamente di non risalire sulla navetta, preferendo continuare a piedi. Si precisa inoltre che non era previsto un coinvolgimento nella city celebration, in quanto quel momento è riservato esclusivamente all’ultimo tedoforo responsabile dell’accensione del braciere. Da un punto di vista organizzativo, il supporto offerto dalla Fondazione prevede il trasferimento dei tedofori dal collection point al luogo di rilascio e, al termine del percorso, il rientro al collection point. È importante sottolineare che, come spesso accade, i tedofori possono decidere liberamente di partecipare alla city celebration. In questo contesto, è fondamentale ribadire con chiarezza che nessuno ha dimenticato Abdon Pamich, campione olimpico di straordinario valore sia sportivo che umano, al quale va il pieno rispetto e la riconoscenza della Fondazione per il suo contributo alla storia dello sport italiano.”

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