Casasco e Tajani: “La Federazione Medico Sportiva rappresenta un’eccellenza italiana in ricerca, innovazione e scienza”

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Riconoscendo la bravura e l’eccellenza dei medici sportivi, il Ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, presente nella giornata conclusiva del 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana, ha manifestato l’intenzione di “designare un rappresentante della FMSI nell’ambito degli ambasciatori dello sport italiano a livello globale”. “Perché la medicina sportiva – ha proseguito il Ministro – è ricerca, innovazione e scienza”, ha dichiarato Tajani di fronte a un pubblico di oltre 3200 medici sempre partecipi durante le tre giornate di lavoro del congresso. “La medicina dello sport implica garantire a numerosi giovani, non solo un monitoraggio della salute, ma anche l’opportunità di praticare le attività in un contesto di controllo e protezione, di garanzia”. Tajani ha quindi collegato l’ambito sportivo al suo ruolo come Ministro degli Esteri: “Lo sport è una grande industria, siamo tra i primi cinque esportatori mondiali di prodotti sportivi e i secondi in Europa. E io mi impegnerò a promuovere lo sport italiano in tutte le mie missioni, inclusa la valorizzazione del modello italiano di professionisti in medicina dello sport a livello europeo e internazionale”.

Collegato al tema della prima sessione dei lavori dell’ultima giornata, “Olimpiade di Milano-Cortina: ricerca, innovazione, performance”, il palco ha visto la partecipazione di Giovanni Malagò, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi: “La FMSI rappresenta una risorsa unica e imprescindibile del sistema sportivo italiano, sia nel mondo olimpico che paralimpico. Nessun altro in questo settore possiede questa ampiezza, competenza e conoscenza della materia: tutto ciò è stato attivato fin dal momento della creazione del dossier. E durante l’Olimpiade si è manifestato in tutta la sua straordinaria realtà”. Sempre legato a Milano-Cortina, anche l’intervento di Diana Bianchedi, vicepresidente del Coni, che ha aperto la sessione: “Sicuramente tra i vantaggi nell’organizzazione dell’Olimpiade in casa c’è stata la possibilità di contare sull’esperienza e la professionalità dei medici sportivi, per una federazione che è indubbiamente tra le migliori al mondo. In particolare, in un’Olimpiade distribuita su 22000 chilometri quadrati, dove non era possibile avere un solo staff medico, siamo riusciti a garantire a tutti gli atleti lo stesso standard di servizio e la stessa attrezzatura”.

Il tema della seconda sessione dell’ultima giornata è stato “Prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”, con un intervento di Paolo Zeppilli (Professore Ordinario, Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma; Medico Federale FIGC): “La scienza ha evidenziato che l’attività fisica e lo sport per i bambini che nascono, crescono e vengono corretti chirurgicamente a causa di una cardiopatia congenita è fondamentale, poiché migliora la qualità della vita. Un tempo questi soggetti non venivano considerati per l’attività fisica, oggi vengono valutati con attenzione da esperti e può essere loro assegnato l’esercizio fisico o lo sport più appropriato”. A guidare la sessione a livello sportivo è stato l’intervento di Marco Bonifazi (Professore Associato di Fisiologia, Università degli Studi di Siena; Coordinatore tecnico-scientifico, Federazione Italiana Nuoto), il quale ha suggerito: “Istruire il paziente all’uso di un cardiofrequenzimetro e successivamente controllare l’intensità effettiva durante l’esercizio magari attraverso un laboratorio organizzato”.

A chiudere il congresso, non poteva mancare l’intervento del presidente della FMSI Maurizio Casasco, che ha consegnato a Tajani una targa come riconoscimento per il suo impegno verso la medicina dello sport, nominandolo socio onorario della Federazione: “Pertanto, la medicina dello sport – ha affermato Casasco – che analizza la capacità funzionale oltre ai parametri clinici è una risorsa cruciale per trasferire queste conoscenze anche al sistema istituzionale. E la nostra Federazione è un’eccellenza italiana. La sessione dell’ultima giornata del congresso, dedicata all’Olimpiade di Milano-Cortina, ha visto i medici sportivi in prima linea, non solo nelle attività di controllo, ma ha ribadito quanto i medici sportivi siano significativi e utili nella protezione non solo degli atleti, ma delle persone. Questo risultato è stato ulteriormente enfatizzato dalle parole del Ministro Tajani, che ha rilanciato l’opportunità di questa nuova politica della Farnesina di designare un medico come ambasciatore nel mondo per la medicina dello sport”.