Casasco: “I medici sportivi devono partecipare al confronto istituzionale sulla longevità”

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Gli esperti in Medicina dello Sport sottolineano l’importanza di avere una voce nel dibattito istituzionale che definisce i criteri regolatori del sistema sociale. Questo è stato dichiarato dal Presidente Maurizio Casasco durante l’apertura a Roma del 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana. “Il tema dell’età biologica e dell’età anagrafica non è soltanto il titolo del congresso, che ha visto la partecipazione di 3.200 medici. Esso rappresenta il modo di valutare la capacità funzionale, oltre ai parametri clinici, per determinare l’età biologica degli individui. Oggi, con un invecchiamento che comporta una vita attiva di tre ore al giorno, è fondamentale stabilire tutti i parametri del sistema sociale, dalle pensioni ai mutui, proprio attraverso questo criterio. Per questo motivo, è essenziale che la conoscenza scientifica venga integrata nel dibattito istituzionale, contribuendo a influenzare le scelte strategiche del sistema politico, economico e sociale del Paese. Il Presidente Casasco rivendica il ruolo della FMSI in Italia: “Siamo stati fondati nel 1929 e non siamo solo la Federazione medica del Coni, ma anche l’unica società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute. Come società scientifica, oggi abbiamo la capacità, attraverso la specializzazione in Medicina dello Sport, di sviluppare linee guida e protocolli che permettano di trasferire la nostra expertise dal massimo livello olimpico al Sistema Sanitario Nazionale. Un po’ come la Ferrari, dalla quale si estrae e si applica la tecnologia per realizzare una 500”.

Durante la giornata inaugurale del Congresso ha preso la parola il Ministro della Salute Orazio Schillaci: “L’Healthspan, ovvero la durata della vita in buona salute, è l’indicatore dell’efficacia delle politiche sanitarie nazionali. Ridurre il divario con il lifespan, che misura la semplice durata della vita, rappresenta una sfida che può essere affrontata puntando su prevenzione e promozione di stili di vita sani. La medicina dello sport avrà un ruolo cruciale nel guidarci verso un approccio di medicina preventiva e di precisione”. La sua collega dell’Università, Anna Maria Bernini, ha affrontato un tema rilevante per il convegno, che è di interesse per la Federazione: “Il nostro lavoro prevede un intervento sulle scuole di specializzazione, come nel caso della medicina sportiva. Vogliamo arrivare a avere un medico dello sport alla guida della scuola di medicina dello sport. Questa situazione non è comune e posso garantire il mio impegno personale presso i rettori delle università italiane”. Fabio Pigozzi, Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, ha evidenziato quanto “il contributo dell’Italia nell’avanzamento della medicina sportiva sia autorevole e significativo, influenzando fortemente le pratiche internazionali attraverso visione, rigore e metodo”. Hanno inoltre portato i loro saluti Marco Giunio De Sanctis (presidente del Comitato Paralimpico Italiano), Rossana Ciuffetti (Sport e Salute) e Diana Bianchedi (vicepresidente vicario del Coni).

Infine, il Presidente Casasco ha affrontato il tema della salute con un argomento specifico, che considera cruciale: “L’attività fisica ha un notevole impatto su tutte le funzioni fisiologiche dell’essere umano, in particolare regola la biologia e il metabolismo. Impegnarsi in attività fisica significa contrastare l’obesità, il sovrappeso e l’infiammazione cronica, responsabili delle principali malattie non trasmissibili. Nei paesi industrializzati, l’obesità rappresenta un serio problema, per le malattie non trasmissibili supera il 70% a livello globale e oltre il 90% in Italia. Non possiamo pensare di affrontare l’obesità solo attraverso leggi e farmaci, mentre sappiamo che l’attività fisica è un rimedio straordinario, oltretutto a costo zero. Deve essere naturalmente prescritta in modo corretto per incidere sul miglioramento della qualità della vita

delle persone e anche in termini di risparmio per il SSN”.