Il Cio reintegra la Russia, annullata la sospensione del comitato olimpico.
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Kirsty Coventry, presidente del Cio (afp)
Il Cio ha temporaneamente annullato la sospensione del Comitato olimpico russo, in vigore dal 12 ottobre 2023. “La scelta – si legge in un comunicato – è stata effettuata a seguito di un’analisi scrupolosa da parte della Commissione Affari Legali del Cio, tenendo conto che il Comitato olimpico russo non include più tra i suoi membri alcuna organizzazione sportiva regionale nei territori soggetti alla giurisdizione del Comitato olimpico nazionale dell’Ucraina. Inoltre – continua il comitato olimpico internazionale -, il Comitato olimpico russo ha confermato di non svolgere, né di avere intenzione di svolgere in futuro, alcuna attività in tali aree”.
The IOC Executive Board has provisionally lifted the suspension of the Russian Olympic Committee. Recommendations to International Federations with regard to Russian athletes’ participation are no longer applicable.
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— IOC MEDIA (@iocmedia) July 7, 2026
Il comunicato
L’Esecutivo del Cio, si legge ancora in una nota, “continuerà a osservare attentamente la situazione riguardante eventuali attività del ROC in queste aree e si riserva il diritto di intraprendere ulteriori azioni qualora lo ritenga necessario”. Pertanto, sia per quanto concerne le qualificazioni per Los Angeles 2028 che per i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, “non saranno più valide le condizioni di partecipazione suggerite alle Federazioni Internazionali e agli organizzatori di eventi sportivi internazionali nelle date del 28 febbraio 2022 e del 28 marzo 2023, riguardo agli atleti e alle squadre russe, incluse le misure di tutela previste”. In effetti, si tratta di una decisione che segue quanto già comunicato dallo stesso Cio lo scorso maggio, quando erano state eliminate le limitazioni relative alla partecipazione degli atleti bielorussi. Naturalmente, gli atleti russi che torneranno a competere a livello internazionale saranno tenuti a rispettare severi requisiti antidoping, mentre sulla questione di “esibire bandiera, inno, colori o altri simboli russi”, il Cio lascia la decisione finale alle Federazioni internazionali e agli organizzatori.