Nado Italia, più di 9000 verifiche nel 2025.

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Alessia Di Gianfrancesco, direttore generale di Nado Italia e il presidente, professor Fabio Pigozzi 

NADO Italia presenta il Report Annuale delle Attività Antidoping 2025, attestando il continuo potenziamento del sistema nazionale a tutela dell’integrità sportiva e della salute degli atleti, e rafforzando il proprio ruolo centrale nel contesto antidoping sia nazionale che internazionale. Il 2025 ha segnato un anno di particolare rilevanza per l’Organizzazione, caratterizzato dal potenziamento delle iniziative operative, dall’aumento della collaborazione con le istituzioni nazionali e internazionali e dall’intensificazione delle attività di prevenzione, controllo e indagine.

Durante l’anno sono stati raccolti 9.176 campioni biologici su 5.476 atleti provenienti da 137 discipline sportive, attraverso 3.064 missioni di controllo realizzate secondo criteri di analisi del rischio e in conformità agli standard della World Anti-Doping Agency (WADA). Le attività di testing hanno dato priorità ai controlli fuori competizione, considerati tra gli strumenti più efficaci nella lotta al doping, garantendo una copertura diffusa del panorama sportivo nazionale.

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Particolare enfasi è stata posta sulla preparazione per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, considerati un obiettivo strategico per l’intero sistema antidoping italiano. NADO Italia ha monitorato 462 atleti di alto livello, assicurando un programma di controlli molto intenso e mirato. Il 94% degli atleti delle delegazioni olimpiche e paralimpiche ha subito almeno un controllo nei sei mesi precedenti ai Giochi, mentre il 63% ha effettuato almeno due test nello stesso intervallo di tempo. Nel contempo, sono stati raccolti 355 campioni nell’ambito del passaporto biologico dell’atleta, strumento cruciale per il monitoraggio a lungo termine e per l’individuazione di possibili anomalie.

Tra i risultati principali evidenziati dal Report si osserva la diminuzione degli esiti analitici sfavorevoli, passati da 85 nel 2024 a 77 nel 2025, un dato che attesta l’efficacia dell’approccio integrato adottato da NADO Italia, basato sulla combinazione di attività di prevenzione, educazione, controllo e indagine. La riduzione delle positività si accompagna a un rafforzamento della cultura della conformità alle normative antidoping, supportata da un’intensa campagna di sensibilizzazione rivolta agli atleti e ai loro staff di supporto.

Un ulteriore aspetto di rilievo è la crescita del settore Intelligence & Investigations, oggi sempre più centrale nelle strategie di lotta contro il doping. Nel 2025 sono state trattate 1.179 segnalazioni, con un aumento superiore al 68% rispetto alle 700 registrate nel 2024. Le informazioni raccolte e analizzate hanno permesso di pianificare oltre il 10% delle attività di testing basandosi su dati di intelligence qualificati, migliorando l’efficacia dei controlli e orientando le risorse verso i profili e le discipline a maggior rischio doping. L’Ufficio Intelligence & Investigations ha inoltre potenziato le proprie collaborazioni con la WADA, l’International Testing Agency (ITA), l’International Paralympic Committee (IPC) e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), contribuendo alla salvaguardia dei principali nazionali e internazionali.

Sul fronte disciplinare, la Procura Nazionale Antidoping ha avviato 511 procedimenti, gestendo 77 risultati analitici sfavorevoli e numerosi altri procedimenti relativi a violazioni delle norme sportive antidoping. L’operato è stato realizzato in stretta sinergia con le Procure delItaliaNow e con le Forze dell’Ordine, sottolineando l’importanza della cooperazione istituzionale nella lotta contro i fenomeni di doping organizzato e le condotte illecite che minacciano l’integrità dello sport.

Grande attenzione è stata prestata anche all’educazione e alla formazione, considerate fondamentali per una strategia antidoping moderna ed efficace. Nel 2025 NADO Italia ha coinvolto 2.863 partecipanti nelle attività formative in presenza e 2.703 utenti attraverso programmi di e-learning, raggiungendo atleti, studenti, medici, tecnici, personale di supporto, Doping Control Officers e membri delle Forze dell’Ordine. Le iniziative formative hanno mirato a diffondere i valori dello sport pulito, della responsabilità individuale e della conoscenza delle normative antidoping, con particolare attenzione alle giovani generazioni e agli atleti impegnati nella preparazione per Milano Cortina 2026.

Il 2025 ha rappresentato anche un anno significativo sul piano istituzionale. A un anno dall’acquisizione della personalità giuridica, NADO Italia ha continuato il proprio percorso di rafforzamento organizzativo, ampliando le proprie competenze operative e consolidando il dialogo con le principali istituzioni nazionali e internazionali. Tra le iniziative di maggior rilievo si segnala la firma del Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), volto alla promozione della cultura della legalità, della prevenzione e della ricerca scientifica nel settore antidoping.

“Il 2025 ha rappresentato per NADO Italia un anno di rafforzamento e sviluppo, durante il quale abbiamo ulteriormente accresciuto la capacità dell’Organizzazione di prevenire, identificare e combattere il doping attraverso un approccio integrato che unisce educazione, formazione, controlli, intelligence e cooperazione istituzionale”, ha dichiarato il Direttore Generale di NADO Italia, Alessia Di Gianfrancesco.

“I risultati raggiunti evidenziano l’efficacia di una strategia basata sull’analisi del rischio, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle competenze professionali presenti all’interno dell’Organizzazione. La diminuzione degli esiti analitici sfavorevoli, l’importante crescita delle attività di intelligence e il potenziamento delle collaborazioni con organismi nazionali e internazionali confermano la solidità del percorso intrapreso e il contributo tangibile che NADO Italia continua a fornire alla salvaguardia della salute degli atleti e dell’integrità delle competizioni sportive.

L’esperienza acquisita nel percorso di preparazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha rappresentato un’importante opportunità di crescita organizzativa e professionale. Guardiamo al futuro con l’intento di consolidare il patrimonio di competenze sviluppato in questi anni, di rafforzare ulteriormente il dialogo con i nostri partner istituzionali e di proseguire negli investimenti in innovazione e ricerca. Desideriamo contribuire allo sviluppo di un sistema antidoping sempre più efficace, moderno e sostenibile, in grado di affrontare le nuove sfide dello sport internazionale e di promuovere, a ogni livello, una cultura basata sull’etica, sulla trasparenza e sul rispetto delle regole”.

Conclude il Presidente di NADO Italia, Prof. Fabio Pigozzi: “I dati del Report 2025 offrono una rappresentazione chiara della complessità, dell’ampiezza e della qualità del lavoro svolto quotidianamente da NADO Italia, un’attività della quale nutro particolare orgoglio. L’anno che ha preceduto i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ci ha permesso non solo di confermare gli elevati standard di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, ma anche di compiere un significativo passo in avanti nell’efficacia delle nostre attività di prevenzione e contrasto al doping.

La crescita del settore Intelligence & Investigations rappresenta uno dei risultati più importanti conseguiti nel 2025. Oggi disponiamo di strumenti sempre più sofisticati che ci consentono di orientare i controlli in modo mirato, ottimizzando le risorse e aumentando la capacità di individuare tempestivamente situazioni di rischio. Non si tratta di adottare una logica esclusivamente punitiva, ma di sviluppare un approccio scientifico e preventivo volto a proteggere l’integrità dello sport e, in particolare, la salute degli atleti.

Dall’atleta olimpico impegnato nelle massime competizioni internazionali al giovane tesserato che pratica sport a livello nazionale, il nostro obiettivo rimane invariato: garantire condizioni di partecipazione eque, sicure e rispettose dei valori sportivi. NADO Italia continuerà a operare con indipendenza, competenza e rigore, mettendo la scienza, la ricerca e l’innovazione a servizio degli atleti e della credibilità dell’intero sistema sportivo”.