Pogacar si impone sul Massiccio Centrale: un ulteriore vantaggio di 44 secondi su Vingegaard. “Anche i cori mi motivano”
Seguici su Discover
LE LIORAN – Tadej Pogacar aveva un tabù da superare e non esistono obiettivi che non riesca a raggiungere. Lo sloveno non aveva mai trionfato in una tappa sul Massiccio Centrale. Così, sul Col du Pertus, l’ultimo passo della giornata, è scattato a 1 km dalla vetta, rompendo gli schemi della corsa. Pogacar ha rapidamente raggiunto Carapaz e poi è partito da solo alla ricerca della sua terza vittoria di tappa, la 24ª in carriera alla Grande Boucle, e la 16ª della stagione. Un divario si è aperto dietro di lui, come sempre accade. Vingegaard e il gruppo degli inseguitori si sono stabilizzati su un distacco di 20”, e anche quando in cinque – tutti i big tranne Del Toro, più indietro – hanno tentato di recuperare, non sono riusciti a guadagnare terreno. In questo modo, Pogacar ha anche risolto il conto in sospeso del 2024, quando Vingegaard riuscì a prevalere in uno sprint epico sul traguardo di Le Lioran. Tadej ha proseguito da solo, mentre gli altri erano lontanissimi: il Tour sembra essere sempre più una questione che lo riguarda esclusivamente. Vingegaard ha anche perso contatto da Evenepoel, Lipowitz e Seixas nel finale, accumulando un ritardo di 44”. La sua posizione nella classifica generale è ora di 3’36” di svantaggio. Evenepoel occupa il terzo posto a 4’06”. Del Toro è scivolato al 7° posto, mentre Seixas si trova al 5°, a soli 19 anni.
“Anche i buu mi spingono”
Durante il percorso, alcuni spettatori hanno fischiato Pogacar: “È stata una giornata straordinaria, abbiamo realizzato un ottimo lavoro con il team. Era da tempo che puntavamo su questa tappa, poiché due anni fa Vingegaard mi aveva battuto e sono arrivato al traguardo senza energie. Oggi, fino all’ultimo chilometro, non ero certo di poter vincere e ho voluto onorare la maglia gialla. Ringrazio tutti i tifosi lungo il percorso, l’atmosfera era fantastica. Anche a chi ha fischiato, mi hanno dato maggiore energia”,
La cronaca
Nessuna possibilità per Javi Romo, partito da solo in cerca della vittoria per la tappa del 14 luglio. Con la UAE di quest’anno non si scherza. Pogacar ha portato in testa tutti i suoi uomini disponibili, lasciando scappare soltanto Carapaz sul Puy Mary, per poi prendere l’iniziativa sul Pertus. Il suo scatto è stato un affondo al quale nessuno ha nemmeno pensato di rispondere. Tutto è stato magnifico.