Razzetti inaugura il medagliere: le stelle italiane si fanno notare agli Europei di nuoto.

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Alberto Razzetti 

Un argento per tutto Razzo. Alberto Razzetti si lancia nei 400 misti, approfittando dell’assenza del campione di Tolosa, Léon Marchand, e afferra l’opportunità: «Non era affatto scontato salire sul podio, per niente, anche se ero consapevole di poter competere». L’oro con record della manifestazione va come previsto al russo che gareggia sotto bandiera neutrale, Ilya Borodin. Il bronzo è per il caro amico di Razzetti, il britannico Max Litchfield, che si è allenato con lui a Livorno fino a due anni fa: «La mia amicizia con Max è iniziata nel 2021 a Napoli, dopo tre giorni sembrava che ci conoscessimo da sempre e da allora non ci siamo più separati. La medaglia europea è già di per sé bellissima, è il massimo che potessi ottenere, e condividerla con una persona a me cara rende tutto ancora più speciale».

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La storia di Razzetti

Inizio promettente di campionato, anche a Roma 2022 Razzo ha aperto le danze per l’Italia, all’epoca con l’oro (non erano presenti russi e bielorussi). «Non dimenticherò mai quel tifo straordinario». 27 anni, originario di Lavagna, si allena da cinque anni a Livorno con il gruppo di Stefano Franceschi: «La città di mare conta molto, sono anche molto vicino a casa, non mi sono mai sentito lontano. Il gruppo è cresciuto e ci sono molti giovani motivati che mi spingono a rimanere concentrato, tutti vogliamo competere anche in allenamento e a me piace condividere con una squadra, perché il nuoto altrimenti è solo solitudine». Diplomato al Nautico di Camogli, studia ingegneria, tifa Milan, ama le moto ed è un appassionato di Valentino Rossi, della Ducati, della Ferrari. Riguardo a quest’ultima, anche per questo Mondiale, dichiara: «Se la Ferrari non vince, tiferò per Kimi Antonelli, ho un enorme rispetto per lui. Se un giorno Kimi fosse sulla Ferrari sarebbe la cosa più bella del mondo».

Quell’esperienza sul surf

L’anno scorso è andato a Brisbane per allenarsi con l’eccentrico coach Dean Boxall, insieme a Marchand, con cui condivideva l’appartamento, oltre a Thomas Ceccon. Tutti insieme anche nel surf. «È stata un’esperienza unica per l’allenamento ma anche per comprendere la mentalità di campioni come loro. Ho portato Marchand anche in questa gara, che avrebbe vinto al 99,9% se fosse stato presente. Quel viaggio mi ha fatto capire che per raggiungere certi livelli non basta avere il loro straordinario talento. Léon non possiede solo un dono naturale, ma è anche un grande lavoratore».

Il record di D’Ambrosio

Si lavora per il futuro in casa Italia: Carlos D’Ambrosio, 19 anni, stabilisce il record italiano nella prima frazione della staffetta 4×200 sl, quarta a sei decimi dal podio (oro alla Gran Bretagna, argento alla Francia con Marchand, bronzo alla Germania). Il 19enne napoletano, vicentino di adozione, che si allena a Verona con Luca De Monte, oggi nuoterà i 100 stile: «Sto bene e sono felice. Fino ai 100 ero con Léon, poi non l’ho più visto». Per ora.

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Curtis brilla

Da segnalare: il miglior tempo di Simona Quadarella per gli 800 di oggi e una buona prima frazione nella staffetta 4×200 sl quinta. Una strabiliante Sara Curtis nei 100 sl, dietro la primatista mondiale olandese, Steenbergen. E il QR mancante sul costume di Thomas Ceccon nelle batterie dei 50 farfalla, poi il veneto ha sistemato la situazione e per la finale afferma: «Punto al record italiano». Accendete lo scanner.