Fenerbahçe-Roma, le pagelle dei giallorossi: Svilar è un muro, Soulé si eclissa
7 Svilar Per non crollare, la Roma deve aggrapparsi alle sue mani. Nega il gol del 2-1 prima a Muriqi e poi ad Aydin, saltando sul pallone con istinto felino. Nel finale deve ringraziare la traversa.
5 Mancini Non sempre ordinato in fase di copertura, compensa con la solita vocazione offensiva, giocando di sponda nell’area di rigore avversaria. Non legge bene l’azione del gol turco. Dal 29′ st Balerdi 6 Energia al momento del bisogno, aiuta la squadra a ritrovare campo.
6 Ndicka È la mente del reparto: lo gestisce bene finché la squadra non entra in riserva carburante.
6 Hermoso Soffre, a tratti, le sfuriate di Greenwood, ma tiene bene.
5 Rensch Si addormenta, lasciandosi sfilare alle spalle da Aydin, che manca il raddoppio solo per merito di Svilar. Dal 29′ st Molina 5.5 Non lascia il segno.
5.5 Koné Tentacolare nel primo tempo, soffice nel secondo, quando mancano le energie. Anche lui si fa sorprendere in occasione della rete rivale. Dall’8′ st Pisilli 6 Ossigeno prezioso per il centrocampo.
6.5 Cristante Preciso come un orologiaio, detta il tempo e colpisce da fuori, trovando il primo gol della Roma in Champions dopo sette anni di assenza. Poi cala, come il resto dei colleghi.
5 Wesley Greenwood è il suo incubo. In occasione del gol si fa ipnotizzare dall’inglese, libero di sprintare e tramare l’azione che porta al gol di Brown. Sempre in ritardo per tutto il resto della partita.
6.5 Dybala S’ingegna per novanta minuti: le azioni più pericolose passano sempre dai suoi piedi e quasi rimedia un rigore.
5.5 Soulé Fraseggia bene con Malen, ma poi si eclissa. Dal 29′ st Mora 5.5 Come se non fosse entrato.
6 Malen Quando non segna, fa gli assist. Gioca lontano dalla porta, reinventandosi regista d’attacco. Dal 42′ st De Roon sv.
5.5 All. Gasperini Perde il controllo della gara all’inizio della ripresa, quando servivano subito forze fresche. Lo ritrova sul finale, ma è tardi.
5.5 Arbitro Gil Manzano Gestisce con ordine le proteste. Ogni tanto si dimentica di fischiare.