Ken Wright, 78 anni: l’arbitro più longevo del mondo che non ha intenzione di smettere

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Ken Wright con il certificato del Guinness dei Primati

A 78 anni ancora non è in fuorigioco. Perché l’età è solo un numero e smettere è solo un verbo. Il tempo passa, ma lui, Ken Wright, gallese, è ancora là, sui campi di , non è ancora tempo di togliere il fischietto. È l’arbitro più anziano, ma forse è più corretto dire più longevo del mondo, va in campo quando alla sua età altre persone sono in pensione, viaggiano, si riposano, si godono i nipoti, fanno altro. E ha deciso: smetto quando voglio. E non è ora. Non fanno certo gli arbitri a gente che inevitabilmente corre il doppio di te. Ma quando non hai voglia di smettere hai le forze fisiche e mentali per trovare altre motivazioni, e se c’è la testa, la corsa non serve.

Il pasillo de honor a Ken Wright

Wright, 5.000 partite arbitrate

Non si è mai fermato: è alla 63esima stagione consecutiva, ha diretto 5.000 partite dal 1964 a oggi. E ricorda ancora quando ha iniziato a 16 anni perché il segretario della Swansea Senior League brutalmente gli disse: “Non sei bravo come calciatore, meglio se fai l’arbitro”. Ma da un brutto momento possono nascere grandi storie. Non si può avere talento per tutto. Da quel giorno Wright ha diretto almeno una partita a settimana per tutte le settimane, sono state migliaia di partite e sette decenni di fischi, distinte, rigori, espulsioni. Comprese le partite di Coppa delle Coppe dello Swansea contro il Paris Saint-Germain, contro il Braga.

Wright: “Smetto tra due anni”

Wright ha ricevuto la sua targa del Guinness World Record quest’estate come arbitro maschile più longevo, insieme alle congratulazioni dell’, al pasillo de honor da parte di giocatori di una squadra di Swansea. L’obiettivo è dirigere partite per altri due anni, vuole arrivare a 80 anni e poter dire: otto decenni di fischi. Poi smetterà, triplice fischio, addio: ora ho tutto il resto della vita davanti.