Europei, Evenepoel batte Ciccone al fotofinish. Scaroni terzo, oro juniores per Ballan

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Europei, Evenepoel batte Ciccone al fotofinish. Scaroni terzo, oro juniores per Ballan 1

Che finale nella prova in linea dei campionati Europei, in Slovenia. Nella gara regina, Remco Evenepoel ha battuto in una volata a due Giulio Ciccone: ci è voluto il fotofinish sul traguardo di Sencur, praticamente a casa di . Terzo, a 59″, Christian Scaroni per una doppietta azzurra nella parte bassa del podio. Una gara maiuscola e coraggioso per Ciccone, l’unico a tenere la ruota del campione del mondo a cronometro sulla salita finale. I due azzurri hanno giocato di squadra: l’attacco di Scaroni dal gruppo inseguitore ha consentito all’abruzzese di risparmiare energie in vista dello sprint finale, approcciato in testa da Giulio grazie a una migliore traiettoria nell’ultima curva. Evenepoel è però tornato sotto fortissimo e ha dato un colpo di reni migliori sulla linea di arrivo. Minuti di attesa, poi l’esultanza di Remco, che non aveva mai vinto la prova in linea agli Europei. In lacrime all’arrivo, Ciccone ha chiesto di rivedere il fotofinish, strettissimo tra i due: Evenepoel ha vinto di millimetri. “Fantastico, devo ringraziare tutti i miei compagni che hanno fatto un lavoro eccezionale” il commento di Evenepoel, “‘è stata una situazione scomoda, sono caduto ma siamo rimasti calmi e siamo tornati sul nostro piano riuscendo ad attaccare con Ciccone. Allo sprint pensavo di non vincere più, ma sono riuscito a passarlo proprio sul traguardo. Le immagini sono chiare. È stata una settimana durissima, ma sono contento di questa prestazione dopo il Mondiale in Canada che mi è pesato più di quello che pensavo. Ho deluso il mio paese al Mondiale, ma sono felice per questa vittoria”. Il volto di Ciccone sul podio rifletteva tutta la sua delusione. In casa più di qualche dubbio è emerso nel dopogara: il team manager Viviani ha chiesto alla giuria di visionare con attenzione l’immagine. Questione davvero di millimetri, ma il tubolare di Evenepoel è davanti. Ciccone aveva chiuso al nono posto domencia scorsa la prova in linea del Mondiale di Montreal. Il campione iridato Brandon McNulty è stato intanto battuto da Lapeira sul traguardo della Coppa Agostoni, a Lissone.

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— Domestique (@Domestique___) October 4, 2026

Ciccone: “Delusione vera”

Ciccone non ha nascosto la sua delusione: “Quando siamo arrivati così vicini, penso che nessuno dei due avesse capito chi avesse vinto. Quei minuti dopo l’arrivo, e soprattutto la comunicazione del risultato, sono stati forse i più difficili della mia carriera. Non ho mai vissuto un secondo posto così, perché c’era in palio una maglia. Quando la perdi per così poco, fa male. Oggi posso dirlo: c’è delusione, quella vera. Siamo stati super fortunati per la situazione che si era creata e io sono stato fortunato ad avere l’occasione di stare a ruota. Penso che non si potesse chiedere uno scenario migliore. Le corse sono così. Nel finale non credo di aver sbagliato niente: avevo studiato quella curva, l’ho fatta come volevo e sono uscito come volevo. Remco ha spinto e alla fine è stato più forte di pochissimi millimetri”.

Donne juniores, trionfo per la figlia d’arte Azzurra Ballan

Azzurra Ballan è la nuova campionessa europea della prova in linea Donne Juniores. Sui 66 chilometri del percorso di èencur, l’azzurra conquista il primo oro dell’Italia ai Campionati Europei di , al termine di una gara condotta da protagonista fin dalle prime fasi. Ballan, figlia dell’ex campione del Mondo Alessandro Ballan, entra nell’azione che prende forma dopo la prima discesa da Mo janca e che vede al comando un gruppo di cinque atlete. Con il passare dei chilometri il vantaggio sul gruppo cresce fino a superare i due minuti. Nel finale, dopo il distacco della spagnola Naxara Odriozola, restano in quattro a contendersi il titolo: Ballan, la francese Morgane Lestrade e le tedesche Klara Dworatzek e Leni Burger. Le inseguitrici non riescono a ricucire e il titolo si decide così allo sprint. Ballan prende la posizione giusta e lancia la volata nel momento decisivo, precedendo Lestrade e Dworatzek. Burger chiude quarta a cinque secondi. Alle loro spalle, Elisa regola il gruppo e chiude al quinto posto, a 1’34” dalla vincitrice.