Fleetwood, l’impresa: la squadra di quarta divisione elimina l’Arsenal dalla Coppa di Lega

Non si tratta della FA Cup, bensì della Coppa di Lega inglese, eppure ancora una volta è una partita di coppa a regalare una favola del calcio britannico. Gli artefici di questa impresa sono i ragazzi del Fleetwood, club di League Two, il quarto livello del campionato inglese (paragonabile alla nostra Serie D), che elimina i campioni d'Inghilterra dell'Arsenal ai rigori. Tra i due club, 18° in classifica il Fleetwood e al vertice della Premier l'Arsenal, intercorrono ben 84 posizioni.
Si gioca ad Highbury
L'incontro si disputa all’Highbury Stadium, impianto da 5.000 posti del Fleetwood, che evoca lo storico stadio dove l’Arsenal ha giocato per 93 anni. Come prevedibile, Arteta schiera in panchina diversi titolari, ma tra i titolari figurano giocatori del calibro di Havertz, Timber e Gyokeres.
Drone sullo stadio, partita interrotta
L'incontro inizia ma si interrompe dopo meno di due minuti per un oggetto volante non identificato sopra lo stadio. Non si tratta di un'astronave o di un disco volante, ma di un drone telecomandato, probabilmente utilizzato per riprendere la partita senza autorizzazione. La sospensione dura quasi 8′, dopodiché il gioco riprende.
Il gol di Gyokeres
I padroni di casa non si lasciano intimidire e passano in vantaggio al 21′ con Loupalo-Bi, tra gli spalti esplode la festa. All'inizio del secondo tempo Arteta inserisce White e Odegaard e i Gunners impiegano 5′ per pareggiare con Gyokeres, che si sblocca dopo un digiuno di 15 partite. L'Arsenal prova a chiudere i conti, fioccano occasioni ma il risultato non cambia. A 5′ dalla fine i Gunners restano in dieci quando il 16enne Downan si fa espellere per un fallo di reazione.
Dal dischetto decisivo l’errore di Guimaraes
Si va direttamente ai rigori. Il Fleetwood segna i primi quattro, Bruno Guimaraes si fa parare il tiro da Jay Lynch, l’eroe del giorno diventa così Conor Haughey, che segna il rigore del 5-3 finale e spedisce fuori i campioni d’Inghilterra in carica.