Allegri: in campo si può reagire, ma nella vita è meglio prevenire; riconoscimento come tecnico della salute.

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Nel mondo del calcio è possibile giocare sia in attacco che in difesa, ma nella vita non si può correre il rischio. È fondamentale difendersi e prevenire: “Ci tengo molto, ho sostenuto il progetto, è necessario, in particolare per i più giovani”. Max Allegri, tecnico del Milan, ha conquistato scudetti, ha guidato fuoriclasse, non ignora selfie e richieste e riceve il premio dal ministro Schillaci: “Noi allenatori siamo figure di riferimento per i ragazzi e i giovanissimi. Abbiamo un ruolo significativo: insegnare le regole del gioco, il rispetto per gli altri, combattere ogni forma di razzismo e promuovere stili di vita sani. Troppi giovani fumano, abbandonano la dieta mediterranea e consumano alcol. Con il progetto Allenatore alleato di salute’ desideriamo insegnare, senza sostituirci ai medici, che adottare stili di vita corretti significa diventare campioni della propria vita. Negli ultimi anni abbiamo promosso numerosi incontri, formato allenatori delle squadre locali e portato il progetto in Europa. La cooperazione tra noi tecnici e la comunità scientifica deve proseguire, anche grazie al supporto delle Istituzioni.”

Ha espresso gratitudine alla giuria che gli ha assegnato a Roma lo “Special Prize of Life Science Excellence Awards 2025” perché “rappresenta, sia dentro che fuori dal campo, un modello di leadership responsabile, capace di coniugare risultati, gestione della complessità e attenzione alla salute delle persone. Nel suo percorso professionale, Massimiliano Allegri ha dimostrato qualità come equilibrio, disciplina, adattamento e attenzione al fattore umano, elementi che trovano una forte consonanza anche nel settore delle scienze della vita. A ciò si aggiunge il suo impegno, dal 2017, come testimonial del progetto ‘Allenatore alleato di salute’, dedicato alla promozione di stili di vita corretti tra i più giovani”.