Diego Costa critica Conte: “Il peggiore. È sempre infuriato, forse per la mancanza di rapporti sessuali…”

Diego Costa e Conte ai tempi del Chelsea
Il legame tra Antonio Conte e Diego Costa è sempre stato complesso. Iniziato quando l’allenatore era alla guida del Chelsea e Costa era uno dei suoi giocatori, dal 2017 in avanti si è trasformato in una vera e propria contesa, caratterizzata da messaggi e dichiarazioni pungenti. L’ultimo episodio è molto recente: le affermazioni del centravanti spagnolo, rilasciate nel podcast di John Obi Mikel, suo ex compagno al Chelsea, hanno riacceso il conflitto.
‘HE’S A VERY BITTER GUY’
It’s fair to say Antonio Conte is NOT on Diego Costa’s Christmas card list.
pic.twitter.com/L6evL19O8Z
— The Obi One Podcast (@obionepodcast) January 22, 2026
Diego Costa: “Conte è il peggiore”
Le affermazioni di Diego Costa devono essere interpretate con cautela, data la natura conflittuale del suo rapporto con Conte. Queste si sono manifestate in un sms (“non fai più parte del progetto”) con cui il tecnico comunicò la sua decisione di escludere il centravanti spagnolo di origini brasiliane, il quale ha avuto ripercussioni anche sulla cessazione del legame tra i Blues e Costa, tornato poi all’Atletico Madrid. Dichiarazioni acide: “Come persona è l’allenatore peggiore che puoi avere – ha affermato l’ex giocatore del Chelsea -. È sospettoso, crede di sapere tutto. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo”. Concludendo la sua analisi con un’espressione di cattivo gusto: “Forse è una persona così rancorosa perché non ha rapporti intimi a casa”.
Costa: “Nessuno apprezzava il tecnico”
Una questione personale? Non secondo Diego Costa, che nella sua narrazione ha ampliato il gruppo di calciatori che, a suo avviso, non vedevano di buon occhio i metodi di Conte e non solo: “Non è piacevole allenarsi con lui. I giocatori desideravano che io tornassi (quando fui escluso dal progetto del Chelsea, ndr), ma nessuno gradiva il tecnico ed è per questo che la sua permanenza è stata breve”. Un attacco decisamente personale, che non intacca l’immagine di Conte: il quale, nella sua carriera, ha avuto sia relazioni eccellenti con molti giocatori, disposti a tutto per la causa comune, sia difficoltà con altri, che hanno trovato problematici i suoi metodi o la sua personalità. Niente di nuovo, quindi, nemmeno il rancore che perdura nel tempo.