Milan, Allegri: “Un successo a Pisa avrebbe grande rilevanza. Spareggio scudetto con l’Inter? Accetterei”

Massimiliano Allegri
La principale fonte di motivazione per affrontare la trasferta a Pisa è giunta direttamente da Cortina, dove la tifosa milanista Federica Brignone ha realizzato un’impresa che in pochi consideravano realizzabile. Il Milan attraverso i suoi canali social ha espresso le sue congratulazioni alla neo campionessa olimpica di superG (“Un’ispirazione per tutti noi. Sei un fenomeno, Fede”), lo stesso ha fatto Massimiliano Allegri durante la conferenza stampa (“È doveroso fare i complimenti alla Brignone, non è semplice rientrare, ma la determinazione fa la differenza”).
Quella determinazione che sta motivando il Milan a lottare per il titolo, nonostante l’allenatore continui a focalizzarsi sulla qualificazione in Champions. Tuttavia, nello spogliatoio, quella parola non è più un tabù, e anche Allegri ne è consapevole: “Il fatto che i giocatori credano nello scudetto lo considero un aspetto positivo. Tutti dobbiamo aspirare al massimo, se poi ci saranno squadre che ci precederanno, vorrà dire che lo hanno meritato. Se oggi potessi firmare per uno spareggio scudetto con l’Inter? Sì (ride il tecnico, ndr.). Attualmente l’Inter ha 18 vittorie e un solo pareggio, è un team competitivo, sono 5-6 anni che lottano per il titolo. Nel frattempo, dobbiamo concentrarci sulla vittoria a Pisa, che è la cosa più importante. 50 punti non sono sufficienti nemmeno per accedere alla Conference – ha voluto subito sottolineare -: prima ci avviciniamo alla quota Champions e migliore sarà la nostra posizione in classifica”.
Il confronto decisivo sarà quello del 7 marzo contro l’Inter, ma ci sono anche sfide significative che obbligano il Milan a conquistare punti preziosi, a partire dalla trasferta di Pisa. Questa arriva 10 giorni dopo l’ultima gara contro il Bologna, un’anomalia in un calendario che, al contrario, vede altre squadre giocare ogni quattro giorni: “Il Pisa in questo momento è impegnato nella lotta per la salvezza, è un team fisico che in casa crea molte occasioni – ha dichiarato Allegri -. Ha perso mantenendo attive le partite: sarà una sfida difficile, sarà necessario avere grande attenzione ed essere pronti fin da subito. Vincere non è semplice, specialmente nel girone di ritorno dove ogni punto conta molto. Venerdì rappresenta una delle quattro partite che ci porteranno al derby: contro Pisa, Cremonese e Parma nel girone d’andata abbiamo racimolato solo due punti (l’altra è il recupero contro il Como, ndr). Giornata potenzialmente favorevole? È un turno molto significativo. Quando le altre squadre si affrontano in scontri diretti, vincere sarebbe fondamentale. Vincere non è una cosa scontata, è difficile, solo uno riesce a farlo. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions, attualmente siamo nelle prime quattro. Avremmo potuto fare meglio in Coppa Italia, questo è il rammarico che ci portiamo”.
Il ritorno a Pisa avrà un significato particolare, poiché lui, livornese, ha iniziato la sua carriera proprio al Pisa, dove fece il suo debutto in Serie A: “Si parla della stagione ’89/90, era il primo anno di Serie A, debuttai contro il Milan. Un’esperienza splendida con un presidente fantastico. Ho amici pisani e livornesi. Sono felice di tornare. È importante partire contenti e tornare ancora più felici”. Per raggiungere questo obiettivo, servirà il Milan visto a Bologna, quello che comprende subito la partita e cerca di dominarla, esattamente ciò che non era riuscito a fare a Como e contro la Roma: “Per tornare a casa soddisfatti è necessario ottenere un risultato, e per farlo dobbiamo offrire una prestazione attenta sia dal punto di vista tecnico che tattico. Contro l’Inter a Milano, dopo 20 minuti, il Pisa era in vantaggio 2-0. All’andata siamo stati noi a uscire dalla partita, e ci hanno segnato due gol, cosa che non deve ripetersi”.
Tuttavia, in questa stagione, il tema caldo riguarda anche gli arbitri e il Var, con polemiche costanti e mille dubbi interpretativi sui singoli episodi: “Cinquant’anni fa si discuteva sugli arbitri – ha ricordato Allegri -, ora c’è il Var che offre un notevole aiuto. Ci stanno lavorando, cercano di migliorare le situazioni e le valutazioni. Io ripeto sempre che la cosa più importante è l’oggettività: su questo possiamo progredire. Le altre questioni sono tutte soggettive. Se si riceve un favore si tace, se è contro ci si arrabbia. Ci saranno sempre polemiche, ma il miglioramento avviene sull’oggettività e non sulla soggettività”. E per lui di oggettivo c’è anche il valore dello spogliatoio rossonero: “Un gruppo desideroso di rivalsa, un gruppo con solidi valori morali, che si presenta al campo ogni giorno per migliorare e con l’obiettivo di ottenere risultati”. Quello che aveva in mente anche Federica Brignone.