Open Var, l’Aia: “Il contatto Scalvini-Frattesi è da rigore, il gol di Krstovic è valido”
Il contatto Scalvini-Frattesi
L’intervento di Scalvini su Frattesi, nel finale della partita Inter-Atalanta di sabato scorso, sarebbe stato da sanzionare con un calcio di rigore. Questa affermazione è stata fatta a Open Var su Dazn da Dino Tommasi, membro della Commissione Arbitri Nazionale. L’incontro al Meazza ha rappresentato la situazione arbitrale più discussa dell’ultimo turno di campionato, suscitando l’indignazione dell’Inter, rimasta in silenzio dopo il match conclusosi 1-1.
Le contestazioni dell’Inter
L’arbitro Manganiello ha ritenuto non punibile il contatto del difensore dell’Atalanta e, dopo un rapido confronto con il Var, ha deciso di far proseguire il gioco, nonostante le accese proteste dei nerazzurri che hanno portato all’espulsione del tecnico Chivu.
Scalvini-Frattesi, c’è fallo
Così ha commentato Tommasi: “Manganiello in campo afferma che lo tocca solo leggermente. La sala Var avalla rapidamente la sua decisione. In realtà, come possiamo osservare chiaramente, Frattesi anticipa Scalvini, rimane in grado di giocare il pallone e subisce un colpo. Questo rappresenta un calcio di rigore, un rigore per dinamica. Abbiamo già assistito in passato a situazioni simili. Un rigore che avrebbe potuto essere notato in campo. Tuttavia, se nel caso specifico, Manganiello, forse coperto dai corpi, non riesce a valutare correttamente l’entità del contatto, la sala Var avrebbe dovuto intervenire con una doverosa on-field-review“.
I giocatori dell’Inter attorno all’arbitro Manganiello (afp)
Nessun fallo sul gol di Krstovic
Corretto, invece, convalidare il gol del pareggio di Krstovic nonostante il contatto iniziale tra Sulemana e Dumfries. Ancora Tommasi: “Possiamo dire che non c’è spinta, ma solo un appoggio. La mano è appena appoggiata, sicuramente non esercita pressione, non c’è spinta. Anche sul contatto basso che inizialmente cercano di esaminare, si rendono conto alla fine, esaminando tutte le telecamere, che non esiste alcun tipo di fallo”.
La seconda ammonizione di Wesley
L’episodio che ha destato scalpore è quello in Como-Roma che ha portato alla seconda ammonizione – e quindi all’espulsione – di Wesley. “Nel momento in cui l’arbitro fischia, scatta automaticamente il giallo perché se considera fallosa la situazione si tratta di un’azione pericolosa, quindi la doppia ammonizione è giustificata”, ha spiegato Tommasi. Come mostrato durante la trasmissione, in sala Var si verifica anche un possibile scambio di identità tra Wesley e Rensch, ma la revisione dimostra come Wesley abbia effettivamente commesso il fallo. “Var e Avar indagano sull’eventualità di una mistaken identity, cioè che il fallo fosse stato commesso dall’altro difensore e non da Wesley – spiega Tommasi -. In realtà poi si accorgono che il contatto avviene proprio tra il ginocchio sinistro di Wesley e la gamba destra dell’attaccante e quindi confermano la decisione di Massa”.