Verona-Pisa termina 0-0, gialloblù e nerazzurri continuano a occupare l’ultima posizione in classifica.

Una fase della partita (ansa)
Il confronto salvezza tra Verona e Pisa si conclude con un pareggio di 0-0 che non contribuisce a migliorare la posizione in classifica di entrambe, che rimangono tristemente bloccate all’ultimo posto con 15 punti. Un esordio senza infamia e senza lode per Sammarco e Hiljemark, che avevano auspicato una serata differente. Poche le emozioni, perlopiù concentrate verso la fine dei due tempi. Il Verona lamenta un legno colpito su punizione da Orban, mentre il Pisa si dispiace per un palo centrato di testa nel finale da Moreo. I nerazzurri raggiungono 13 partite senza vittorie, ma si consolano per aver finalmente mantenuto la porta inviolata dopo 12 incontri.
Il palo di Orban
A causa della squalifica di Sarr e dell’infortunio di Gagliardini, Sammarco è costretto a effettuare 6 cambi rispetto alla sfida con il Cagliari: restituisce una maglia da titolare a Montipò, Niasse e Al Mustrati e fa debuttare i nuovi acquisti Edmundsson e Bowie. Dall’altra parte, Hiljemark mantiene il 3-4-2-1 ma modifica alcuni interpreti: inserisce Loyola a centrocampo al posto di Marin e, in attacco, insieme a Moreo, schiera Durosinmi e l’ultimo arrivato Stojilkovic, lasciando in panchina Meister, Tramoni e l’altro neo acquisto Iling-Junior. La prima occasione ghiotta, dopo 25’ dominati dalla paura, la spreca il Verona con Orban che, liberato sul secondo palo da un angolo di Lovric, colpisce clamorosamente il pallone di destro al volo. Il nigeriano cerca di rifarsi al 33’, ma la sorte non è dalla sua parte: la sua punizione a giro da 25 metri si stampa sul palo con Montipò battuto. Il Pisa si impegna, ma oltre a qualche mischia in area non riesce a concretizzare.
Paolo Sammarco (ansa)
Legno di Moreo, Meister spreca
Nella ripresa, Sammarco tenta di apportare modifiche inserendo Bradaric e capitan Serdar per Frese e l’infortunato Bernede, mentre Hiljemark risponde togliendo una punta, Durosinmi, e inserendo un esterno in più, l’ex Chievo Leris. La situazione in campo, tuttavia, non cambia, poiché le difese prevalgono quasi sempre sugli attacchi e le idee scarseggiano. E quando, al 56’, arriva finalmente un pallone favorevole in area, fornito da Moreo, Stojilkovic lo fallisce calciando malamente da buona posizione. Hiljemark decide di punirlo e lo sostituisce con Meister, insieme a Caracciolo. Sammarco replica con Lirola, subentrato al posto di Niasse. Il Pisa, in modo astuto, si avvicina al colpaccio per tre volte nel finale. All’81’, su angolo di Aebischer, Moreo colpisce in pieno il palo con un colpo di testa e, sul prosieguo dell’azione, è Caracciolo, da pochi passi, a girare, sempre di testa, addosso a Montipò. Infine, all’87’, Meister non riesce a sfruttare un rimpallo favorevole in area e calcia centralmente sul portiere. È l’ultima emozione di una partita che non soddisfa nessuno, inclusi i tifosi gialloblù che al fischio finale hanno contestato il presidente Zanzi.
Oscar Hiljemark (ansa)
VERONA-PISA 0-0 Verona (3-5-2): Montipò 6.5; Slotsager 5.5, Nelsson 6, Edmundsson 6.5; Niasse 5.5 (24’st Lirola 6), Lovric 6.5 (40’st Harroui sv), Al-Musrati 6, Bernede 5.5 (1’st Serdar 5.5), Frese 5.5 (1’st Bradaric 5.5); Bowie 5.5, Orban 6 (37’st Mosquera sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Akpa Akpro, Popovic, Tomich, Fallou, Vermesan. Allenatore: Sammarco. Pisa (3-4-1-2): Scuffet 6; Canestrelli 6, Caracciolo 6.5, Bozhinov 6.5 (24’st Calabresi 6); Touré 6, Loyola 6 (30’st Marin 6), Aebischer 6, Angori 6; Moreo 6; Stojilkovic 5 (24’st Meister 5), Durosinmi 5.5 (1’st Leris 6). In panchina: Andrade, Guizzo, Hojhlot, Tramoni, Cuadrado, Akinsanmiro, Iling-Junior, Stengs, Coppola, Piccinini, Lorran. Allenatore: Hiljemark. Arbitro: Doveri di Roma. Ammoniti: Moreo, Marin, Serdar. Angoli: 8-4 per il Verona. Recupero: 3′; 4′.