Pogacar emula Merckx: dopo la Sanremo conquista anche il Giro delle Fiandre
Tadej Pogacar (afp)
Tadej Pogacar ha conquistato per la terza volta nella sua carriera il Giro delle Fiandre. Il talento sloveno ha trionfato in solitaria, precedendo Mathieu Van der Poel, distaccato sul Vecchio Kwaremont a 17 km dalla conclusione, completando il podio il belga Remco Evenepoel, che ha fatto il suo esordio assoluto alla Ronde van Vlaanderen. Pogacar diventa così il primo ciclista nella storia, dopo Eddy Merckx, a realizzare la doppietta Sanremo-Fiandre nella stessa stagione. Il ‘Cannibale’ ci era riuscito nel 1969 e nel 1975.
Lo scatto a 57 chilometri dal traguardo
Pogacar ha dato il via alla gara a circa 57 km dall’arrivo: inizialmente erano con lui solo Van der Poel, Evenepoel, Wout Van Aert e Mads Pedersen. Gli ultimi due hanno presto perso contatto; il belga ha tentato di rientrare per diversi chilometri, per poi arrendersi dopo esser stato a pochi secondi dai leader. Per Pogacar si tratta della quarta vittoria consecutiva in una corsa “Monumento”.
Pogacar: “Ora tutto sulla Roubaix”
“Ho ancora maggiore motivazione ora per affrontare la Roubaix, mi divertirò con le pietre”. Così Tadej Pogacar ha commentato il suo successo. Ora il fuoriclasse sloveno, 27 anni, si prepara per la Parigi-Roubaix di domenica prossima, unica classica monumento che non ha mai conquistato. “È stata una gara folle, molto impegnativa”, ha dichiarato Pogacar. “Quando si è formato il gruppo di testa, sono stato felice che tutti abbiano collaborato, è stato vantaggioso per me. Non volevo che Remco Evenepoel rientrasse, so quanto è forte e nel finale avrebbe potuto fare la differenza. Terza vittoria quest’anno? Non partecipo a molte gare, quando lo faccio è per vincere. Qui è andato tutto per il meglio”.
Brutta caduta per Trentin
Matteo Trentin ha subito una brutta caduta nel finale della corsa: il trentino è andato a terra poco dopo lo scollinamento dell’Oude Kwaremont insieme a Magnus Sheffield e Samuel Watson. Per lui si teme una frattura alla spalla.