Bezzecchi, la caduta a Misano potrebbe costargli il mondiale: «Non mollo»
Misano – «Ho preso una ‘sbacchettata’». Marco Bezzecchi, un errore che rischia di costare carissimo. «La gomma non c’entra, era già a temperatura. Fondamentalmente, ho preso una piccola sbacchettata prima di frenare tra la curva 12 e la 13: non sono riuscito a chiudere perfettamente la linea, e quando ho provato comunque a tirare dentro la moto mi si è chiuso il davanti, purtroppo». Era una grande occasione, dopo le strepitose qualifiche e il secondo posto nella sprint. Prova comunque a portare con sé qualcosa di positivo.
Un risultato che fa male
«Ovviamente la velocità, una buonissima qualifica così come la sprint, e una partenza migliorata rispetto a ieri. Adesso chiaramente fa male, è innegabile. Purtroppo le cose adesso stanno così, ma non bisogna focalizzarsi troppo sugli aspetti negativi: fortunatamente c’è subito l’Austria, cerchiamo di lavorare questi pochi giorni a casa». Ovvero: “Non mollare l’osso”, come dice lo slogan sul casco indossato a Misano. «Assolutamente, mai». Quale era la strategia? «Intanto, cercare di fare bene il primo giro. Purtroppo ho sbagliato abbastanza in fretta». Fisicamente sembra stare bene. «Adesso c’è ancora l’adrenalina, domani quando mi sveglio capirò meglio: sicuramente la spalla è perfetta, il ginocchio fa sempre un po’ male ma non credo dipenda dalla caduta». Dopo le prime 7 gare, sembrava avere il titolo in tasca.
«Marquez ha esperienza, ma neanche lui farà calcoli»
Altre 7, e Marquez ci ha messo sopra le mani. «Mancano tante corse: Marc è molto veloce e ha esperienza, ma sono sicuro che neppure lui sta facendo i calcoli. Sicuramente non è un avversario facile, e neanche Martin che ha gli stessi punti. Il livello è altissimo, la nostra moto è competitiva. Aprilia o Ducati? Onestamente, non so quale sia meglio: ma non ci hanno ripreso, la verità è che più o meno il livello è sempre stato lo stesso. Ci sono piste dove vai meglio, alte meno. E tante variabili. Se non avessi voluto questo tipo di pressioni, sarei andato a lavorare in officina da mio babbo: invece, sto provando a fare il pilota e quindi ci sta. Bisogna lottare».