MotoGp, divieto di wild card nel 2027: le deliberazioni della Commissione Gran Premi
L’Aprilia di Marco Bezzecchi, leader del mondiale (afp)
La MotoGP eliminerà le wild card a partire dal 2027. L’annuncio, proveniente dalla Commissione Gran Premi, segna la conclusione di una pratica che consentiva ai costruttori di ingaggiare piloti occasionali per testare nuove moto e componenti direttamente durante le gare.
La nuova regola è valida per tutti
Questo rappresenta un cambiamento significativo per la classe regina, che ha storicamente utilizzato le wild card come strumento di sviluppo, in particolare per le squadre in difficoltà o per i costruttori che cercavano di ridurre il gap con i concorrenti. La regola si applicherà a tutti i costruttori, senza considerare il loro posizionamento nel sistema delle concessioni. «Le wild card nella classe MotoGP non saranno più ammesse a partire dalla stagione 2027. Questo riguarderà tutti i costruttori, indipendentemente dal loro livello di concessione», si legge nel comunicato ufficiale. «Le wild card continueranno invece a essere autorizzate nelle classi Moto2 e Moto3».
Wildcards banned for 2027 in MotoGP, wildcards for MotoGP 850cc machinery banned for 2026, and more updates confirmed by the Grand Prix Commission
Full info here #MotoGPhttps://t.co/i1GRcsZoMn
— MotoGP™ (@MotoGP) April 30, 2026
Niente nuove moto nei GP 2026
La decisione giunge in un periodo di notevole cambiamento per la MotoGP, che si appresta a introdurre uno dei più significativi cambiamenti tecnici degli ultimi anni: dal 2027, la cilindrata dei motori passerà da 1000 a 850 cc. Chi sperava di anticipare lo sviluppo delle nuove moto dovrà però pazientare. La Commissione ha infatti stabilito che nel 2026 le wild card non potranno impiegare le nuove moto da 850cc previste per il regolamento del 2027, indipendentemente dal livello di concessioni del costruttore.